Finanza
13 chili di droga nella Panda, due arresti
La Stradale blocca sull’A15 auto carica di hashish proveniente da Milano e diretto in Versilia. Uno dei fermati è carrarese
PONTREMOLI. Tredici kg di hashish sequestrati, due persone arrestate: un italiano e un marocchino che portavano la droga da Milano verso i locali notturni della Versilia.
È questo il brillante risultato ottenuto dagli agenti della sezione della Polizia Stradale di Pontremoli al seguito di un controllo effettuato lunedì pomeriggio in autostrada all’altezza del viadotto di Rioverde. Erano da poco passate le 18 quando due delle pattuglie di vigilanza autostradale notavano una Fiat Panda bianca il cui conducente, alla vista dei tutori dell’ordine, incominciava a zig-zagare pericolosamente effettuando manovre repentine.
Prima si è accostato tutto sulla destra e poi velocemente a sinistra, arrivando quasi a sfiorare il guardrail. Fortunatamente non c’è stato alcun problema per il traffico autostradale e dopo il fermo del veicolo (avvenuto dopo circa 1 km) gli agenti hanno rinvenuto la droga (13,2 kg) nel bagaglio dell’auto. I due fermati, entrambi con precedenti per reati contro il patrimonio, non hanno posto resistenza all’arresto.
Si tratta di un carrarese, Stefano Rossi (classe 1959) e di un marocchino El Gharbaoui Saad (classe 1992) attualmente senza fissa dimora e precedentemente domiciliato a Carrara: il primo è stato posto agli arresti domiciliari mentre il secondo è stato condotto nella casa di reclusione di Massa.
Tra le altre cose il giovane, che era alla guida del mezzo, era sprovvisto di patente.
«Si tratta di un’azione importante che nasce dal potenziamento del controllo della rete autostradale – dice Serafina Di Vuolo comandante provinciale della Polizia stradale di Massa Carrara – con questo si dimostra sempre più la volontà di intervenire con efficienza contro la malavita che usa sempre più “la strada” come mezzo privilegiato per il transito dei suoi traffici».
A proposito dell’intervento effettuato recentemente il comandante Di Vuolo evidenzia come con “ogni probabilità la droga arriva da Milano per essere consegnata in Versilia. Stiamo comunque effettuando tutte le indagini per provare a risalire a chi si sia servito di questi ‘corrieri della droga’”.
Riccardo Sordi
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