Tarsu illegittima, maxi sconto all’avvocato
Anche la Commissione tributaria regionale ha accolto il ricorso del tributarista Marco Tognarini
CARRARA. Anche la Commissione tributaria regionale di Firenze, ha smontato la richiesta del Comune per la tassa rifiuti applicata agli studi dei professionisti. È stata confermata, infatti, la sentenza di primo grado della "Commissione Tributaria Provinciale di Massa-Carrara" (sentenza n. 66 depositata il 10/03/2014) che aveva dichiarato l'illegittimità della tassa richiesta da Palazzo civico. Accolto quindi il ricorso dell’avvocato tributarista Marco Tognarini che, a fronte di un conto della tassa rifiuti - da lui definito “spropositato” - per i propri uffici di piazza Matteotti, è andato a controllare il regolamento e ha presentato ricorso. Gli anni di riferimento sono il 2011 e il 2012: per circa 80 metri quadrati, si era visto recapitare un conto da 865 euro l’anno: oltre 10 euro a metro quadrato l’anno, quando gli studi professionali non è che producano particolari rifiuti urbani. Nel suo ricorso l’avvocato ha sostenuto che vi erano stati errori di calcolo; in più, non vi sarebbe stata traccia dei motivi per cui era stata attribuita la tariffa di 10,81 euro a metro quadrato agli studi professionali, e che a suo avviso era illegittima l’agevolazione prevista a favore delle abitazioni nei paesi a monte. In effetti, ha argomentato la commissione nell’accogliere il ricorso, vi sono stati errori di calcolo nella tariffa elaborata dalla Società di Bologna cui la delibera del Comune rinvia e applicata dal Comune di Carraara. Inoltre nella determinazione delle tariffe Tarsu il Comune non ha rispettato l'obbligo di motivare i criteri in base ai quali le ha determinate, obbligo previsto dall'art. 65 del decreto Tarsu (d.lgs. n. 507/1993).
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