Il Tirreno

Mare in tempesta, la spiaggia si riempie di tronchi e sporcizia

Mare in tempesta, la spiaggia si riempie di tronchi e sporcizia

Nessun danno nel litorale apuano per la mareggiata di ieri I balneari: «I lavori anti erosione stanno funzionando»

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MASSA CARRARA. Le onde che si spingono verso monti, sotto la furia di un vento furioso, divorando metri e metri di spiaggia. È una mareggiata spettacolare quella registrata ieri sul litorale apuano: il mare è arrivato quasi a sfiorare la strada del Lungomare, ma fortunatamente, non ha fatto danni.

È arrivato però puntale il lavarone: gli stabilimenti balneari si sono ritrovati ricoperti di materiale e nei prossimi giorni i balneari saranno alle prese con la ripulitura. Ma cabine e strutture, questa volta, sono salve. Segno che forse i lavori anti erosione stanno funzionando.

Il Comune di Carrara, in via precauzionale, ieri mattina ha chiuso la passeggiata lungo il molo. A Massa invece l’allerta è stata bassa e non state registrate criticità.

Certo, tutto, perché la mareggiata è arrivata fuori dalla stagione estiva, con lettini e sedie a sdraia ben riposti negli sgabuzzini.

Luca Martini, della Compagnia del mare, monitorando il mare sostiene che: «La situazione è tranquilla - commenta nelle zone dove i pennelli sono stati ricostruiti la difesa della spiaggia sta reggendo abbastanza bene».

Diverso è il caso della spiaggia nel tratto che va da Oliviero, a Poveromo, verso il confine con il Cinquale, dove i lavori sono ancora in corso e le scogliere non ci sono.

«Le onde - fa sapere Martini - in questo tratto di litorale stanno avanzando parecchio, la spiaggia è praticamente sparita (e non è certo poca la spiaggia in quel tratto di litorale, ndr); se ci fossero gli ombrelloni e i lettini, sarebbero finiti tutti sotto le onde. Non ci sarebbero più».

La situazione più critica sembra essere a Marina di Massa, all’altezza delle ex colonie fino alla Torre Fiat. Lì il mare viene fermato da una piccola striscia di sabbia e dagli scogli posti paralleli alla strada. I lavori anti-erosione non sono mai partiti, perché quell’area insisteva in zona sin, poi sir, e solo recentemente è stata tolta dal perimetro.

Sta di fatto che ieri le onde si sono spinte fino alla strada. «Le vecchie scogliere - spiega Luca Martini - non sono più in grado di fare da barriere al mondo ondoso e quindi il mare si è spinto oltre gli scogli».

Ma fortunatamente, dicevamo, il mare non ha fatto danni. E quando lui non fa danni, anche nella sua rabbiosità, diventa docile e romantico, tanto che qualcuno ha sfidato anche le onde e il vento per godersi il mare con quel fascino che ha solo d’inverno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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