Il Tirreno

Ex hotel Mediterraneo, ecco come diventerà

di Cinzia Chiappini
Ex hotel Mediterraneo, ecco come diventerà

Via libera ieri in municipio al nuovo progetto della Porto Spa per l’area Il presidente della commissione urbanistica assicura: «Avrà la massima priorità»

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CARRARA. Strada spianata in municipio al nuovo progetto della Porto Spa per l’area dell’ex Mediterraneo: lo garantisce il presidente della commissione Urbanistica Leonardo Buselli che ieri mattina ha ospitato il sindaco Angelo Zubbani chiamato a illustrare l’ultima proposta della società di Enrico Bogazzi.

Dopo un lungo contenzioso sembra essere tornato il sereno tra l’armatore e i vertici dell’amministrazione: tutto merito del nuovo progetto, depositato in municipio il 28 dicembre, che segna la rinuncia definitiva della Porto Spa a realizzare appartamenti e residenze turistiche alberghiere, in ottemperanza ai diktat di palazzo civico.

È stato lo stesso sindaco a descrivere il progetto recapitato agli uffici a fine anno.

Il sito tra via Genova e viale XX Settembre ospiterà un albergo da 3800 metri quadrati per 59 camere e un edificio con 640 metri quadri a piano terra destinati ad uso commerciale e altri 1065 metri quadri per gli uffici. Dalle planimetrie della Porto Spa spariscono, per sempre, i due piani destinati prima ad rta e poi ad abitazioni, con conseguente dimezzamento delle volumetrie del progetto e probabile chiusura del contenzioso con il Comune.

La querelle è vecchia di ormai otto anni da quando cioè fu abbattuto il “vecchio” Mediterraneo che sorgeva su un’area vincolata da una convenzione con il Comune: la Porto Spa si era impegnata a ricostruire una nuova struttura ricettiva salvo poi tentare, nel 2011, di modificare la destinazione d’uso di parte della struttura per realizzare una serie di abitazioni “vista mare”.

Palazzo civico aveva risposto picche e il cantiere, già bloccato da tre anni, è rimasto fermo altri due, con conseguente dilagare del degrado nel sito. Adesso la marcia indietro della Porto che nel nuovo progetto rinuncia alle abitazioni, conferma l’albergo e inserisce negozi e uffici: la presentazione è stata accolta con entusiasmo dalla stragrande maggioranza dei consiglieri della commissione Urbanistica, chiamati ad avviare le procedure per la variante proposta dall’amministrazione.

«È un’occasione da non perdere» ha commentato Davide Poletti (Pd) dando voce alle speranze di tanti marinelli, stanchi di vedere una zona così centrale abbandonata a incuria e degrado.

«Mi serve tempo per valutare» ha replicato Francesco De Pasquale del Movimento5 Stelle, tra i più scettici della commissione. Viste le modifiche al progetto iniziale, presentato nel 2008, prima di aprire il cantiere è necessario che il consiglio comunale adotti una variante urbanistica ad hoc.

Secondo gli annunci fatti dalla stessa Porto, per trasformare il cantiere di via Genova in un albergo ci vorranno circa 3 anni, burocrazia permettendo.

E proprio su questo dal municipio arrivano dichiarazioni che fanno ben sperare: «Questo progetto avrà la massima priorità» ha garantito Leonardo Buselli (Psi) spiegando che l’intenzione quella è di agevolare le pratiche per far partire il prima possibile i lavori.

Contestualmente il sindaco proseguirà il confronto con la Porto Spa in merito alle zone da riqualificare, ovvero il giardino storico di viale XX Settembre e la pineta, due aree determinanti per il rilancio di un sito centralissimo, rimasto già troppo a lungo in condizioni fatiscenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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