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Ex Cjmeco, tutto fermo E i rifiuti sono ancora lì

Ex Cjmeco, tutto fermo E i rifiuti sono ancora lì

L’enorme discarica di 50.000 tonnellate di materiali in attesa di bonifica Stanziati 2,8 milioni di euro, ma il progetto non parte. E l’amianto fa paura

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AULLA. In un momento in cui si fa un gran parlare della ditta Costa ad Albiano Magra, c'è una discarica enorme e dimenticata da tutti alle porte della frazione aullese di Pallerone, la ex Cjmeco. Un autentico monumento all'inciviltà umana che si staglia con le sue 50mila tonnellate di rifiuti a ricordare la sua carica di pericolosità, soprattutto in caso di incendio. Come quello che, nel dicembre 2013, seminò letteralmente il panico fra la popolazione, inducendo l'allora commissario prefettizio Franca Rosa, la quale guidava il Comune di Aulla al posto dello sfiduciato sindaco Roberto Simoncini, a emanare una ordinanza per la rimozione dell'amianto all'interno dell'area della Colombera di Pallerone, ordinanza rivolta all'Agenzia del Demanio, che è l'ente proprietario dell'area sulla quale sorge la ex Cjmeco.

Inoltre, il commissario prefettizio aveva ordinato all'Agenzia del Demanio "di provvedere alla redazione di un piano per la raccolta, lo stoccaggio e lo smaltimento delle lastre in cemento amianto (e frammenti delle stesse) evidentemente crollate dalle strutture e dalle coperture dei capannoni". Perchè di amianto ce n'è davvero tanto dentro la ex Cjmeco, anche se è stato coperto e messo in sicurezza. E nel caso di un nuovo rogo, ci sarebbe ben poco da stare allegri e tranquilli, visto che l'amianto è tutto ancora lì. D'altronde, in Italia i tempi e le modalità della burocrazia spesso sono infernali, quindi pur avendo l'Agenzia del Demanio elaborato il progetto per la rimozione dell'amianto, questo deve passare adesso attraverso la validazione di un ente verificatore.

«I soldi per effettuare la bonifica ci sono – spiega il sindaco Silvia Magnani – e non sono pochi, visto che ammontano a 2 milioni e 850mila euro. Anche il progetto c'è e ora il Demanio dovrà individuare un ente verificatore che dia il via libera, poi potranno iniziare le procedure che condurranno all'espletamento della gara per trovare la ditta in possesso dei requisiti necessari per rimuovere l'amianto, un procedimento complesso da compiersi in totale sicurezza, che può essere fatto soltanto da ditte altamente specializzate».

Ricordiamo che durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative 2014 qualcuno si introdusse nella ex Cjmeco per lasciarvi dei manichini impiccati. Un episodio inquietante e che contribuì ad avvelenare ulteriormente il clima di una campagna elettorale fra le più accese che si ricordino ad Aulla.

Gianluca Uberti

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