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Tra Toscana e Liguria spunta la terza via: provincia di Lunigiana

Tra Toscana e Liguria spunta la terza via: provincia di Lunigiana

MASSA. «Siamo toscani e moriremo tali». Il dibattito sulla proposta di Cna di annettere la provincia alla Liguria continua e si allarga. A parlare questa volta è il consigliere comunale di Massa,...

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MASSA. «Siamo toscani e moriremo tali». Il dibattito sulla proposta di Cna di annettere la provincia alla Liguria continua e si allarga. A parlare questa volta è il consigliere comunale di Massa, Stefano Benedetti, il quale si dice contrario alla sola ipotesi di un’uscita del territorio dalla Toscana, «tanto meno - dice - se la necessità di farlo è dettata dalla crisi economica che avvolge la Provincia di Massa Carrara, poichè con il cambio di regione le problematiche, soprattutto quelle occupazionali, rimarrebbero invariate e allora il suggerimento che ci permettiamo di esprimere ai cultori di questa rivoluzione è quello di cambiare stato e non regione».

Anche il consigliere forzista rivendica le sue origini toscane, ma riconosce che per la Lunigiana potrebbe non essere così: «La questione potrebbe interessare direttamente la Lunigiana, che nella storia ha conosciuto periodi di stretta vicinanza non solo territoriale sia con la Liguria che con Parma e l’Emilia Romagna e nel merito, sarà ben difficile che i lunigianesi trovino un accordo tra filo liguri e filo emiliani». E rilancia infine la proposta di creare un comitato bipartisan in regione «con il quale attivarci concretamente - dice - per difendere le nostre tradizioni territoriali e le nostre origini».

Non si è fatto attendere ovviamente il commento di Nicla Ghironi, dell’associazione Regione Lunezia, la quale vede il passaggio della provincia alla regione ligure «solo un primo e significante passo per costruire Lunezia, la storica regione ottocentesca mai nata ma non cancellata, solo sospesa per il voto di Nilde Jotti, che voleva approfondire il tema. Aver letto le dichiarazioni dei vari sindaci - continua - ci ha molto divertito, soprattutto le parole pronunciate dalla sindaca di Aulla, la quale “..come cittadina, non capisco proprio cosa c’entriamo noi con la Liguria se abbiamo sempre fatto parte della Toscana”. Sic! Domanda impellente “signora sindaca lei amministra con tali logiche?”».

Insomma, la creazione di Lunezia, secondo Nicla Ghironi, è l’unico modo per porre fine a una diversità culturale insita nella provincia apuana.

Secondo Riccardo Canesi, invece, ex parlamentare e docente di geografia, la soluzione a questa “particolarità” di questo territorio sarebbe la creazione della provincia della Lunigiana «comprendente le attuali province di Massa-Carrara e La Spezia, da aggregare alla Liguria. Tranquillizzo i benpensanti conservatori (non politicamente intesi). Alla base di questa proposta non vi è nulla di nostalgico, di secessionista, di rivoluzionario. Solo la presa d'atto oggettiva di una sub-regione già esistente. Non solo da un innegabile punto di vista storico-culturale ma soprattutto economico-funzionale, aspetto che nella gestione politico-amministrativa di un territorio, dovrebbe essere centrale, strategico e prioritario». Tra Lunezia e Toscana, quindi, arriva la terza via.

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