Gioco
Allenava la squadra di pallavolo mentre era in malattia, poliziotto a processo
Carrara, l'uomo non andava a lavoro da mesi; il responsabile del commissariato ha avviato un'indagine che si è chiusa con il suo rinvio a giudizio
CARRARA. L’ispettore di polizia Stefano Sampaoli, impiegato nell’ufficio di frontiera marittima, allenava la squadra di pallavolo femminile nonostante non andasse al lavoro da mesi perché malato. Un intero campionato a occuparsi di alzate e schiacciate invece di controllare cosa passava in porto. Ma la sua passione per lo sport evidentemente non è andata giù a qualcuno, dato che è arrivata una segnalazione al commissariato di Carrara.
E il responsabile, Giuseppe Mariani, ha avviato un’indagine che si è conclusa con il rinvio a giudizio del collega per truffa e peculato. Ieri Mariani ha spiegato al giudice Garofalo come ha accertato le informazioni avute da una fonte confidenziale: «Sampaoli allenava le ragazze nella palestra sotto casa sua, era evidente».
Ma era evidente anche che l’ispettore fosse malato, anche perché a dirlo non era soltanto il suo dottore ma anche la commissione medica a cui è stato sottoposto dalla polizia per degli accertamenti. L’ernia del disco causata da motivi di servizio gli impediva di andare in ufficio, non gli impediva di seguire la squadra, dato che per farlo poteva stare tranquillamente seduto.
E condanna o assoluzione si giocherà proprio su questo, anche perché ci sono montagne di cartelle cliniche e certificati che vanno dal novembre del 2011 al giugno del 2012. «L’ispettore era a casa per malattia, ma noi abbiamo accertato che nonostante questo allenava la squadra», ha chiosato Mariani.
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