Sicurezza
Acqua non potabile, arrivano le cisterne
Di nuovo emergenza idrica a Bagnone e Villafranca, il maltempo ostacola i lavori di Gaia alla condotta dell’Acquetta
VILLAFRANCA. Torna l’emergenza idrica a Villafranca e Bagnone. I sindaci dei due Comuni hanno firmato ieri pomeriggio un’ordinanza di divieto di bere l’acqua dei rubinetti; Gaia annuncia che sono possibili interruzioni dle servizio – rubinetti a secco come è successo nella giornata di sabato, cioè – e manda le autobotti per rifornire la popolazione. A provocare la nuova emergenza sono state le violenti piogge. L’approvvigionamento degli acquedotti municipali dal torrente Acquetta è stato di nuovi interrotto. E le conseguenze si sono fatte sentire in molte (non tutte) le abitazioni di Bagnone, le cui frazioni sono le prime a sentire l'influenza della mancanza di alimentazione delle condotte, ma anche a Villafranca.
Gli operai di Gaia sono riusciti ad intervenire e a ripristinare il funzionamento dell'impianto, nonostante la piena del torrente ne avesse, in un primo momento, ostacolato l'accesso alle opere di presa. Quando è stato possibile assicurare l'intervento in sicurezza, tuttavia, il lavoro è celermente iniziato. La società che gestisce il servizio idrico in una nota si scusa «per il grave inconveniente» e assicura «la presenza costante dei tecnici sul posto per arginare il disservizio nel più breve tempo possibile». E per alleggerire i disagi della popolazione, Gaia ha inviato alcune autocisterne a Villafranca e Bagnone per il rifornimento di acqua ad uso potabile. Una cisterna è stata posizionata a Villafranca davanti al municipio, altre cisterne verranno collocate in Via della Vigna, al numero civico 45; Via Lunigiana davanti al numero civico 72; a Virgoletta in Via della Porta 13.
Per il Comune di Bagnone le cisterne verranno collocate nella frazione di Vico Valle , nella piazza del paese; e a Vico Chiesa, anche qui nella piazzetta del borgo. Il problema è che le bocche di presa dell'acquedotto dell’Acquetta devono essere ricostruite da un'impresa privata in convenzione con il Comune di Bagnone a scomputo oneri di urbanizzazione per un investimento realizzato nel loro territorio. In proposito il sindaco Carletto Marconi però tiene a fare chiarezza: «La ramificazione della condotta dell’Acquetta – spiega – è una porzione dell’acquedotto consorziale tra i due Comuni di Bagnone e Villafranca. Già l’alluvione del gennaio 2014 provocò danni alla condotta e, attraverso Gaia, si formulò una nuova progettazione che rinnovasse la tubatura e la presa nuova. La Provincia, in questa stessa area, pensò di sviluppare una concessione per la produzione di energia idroelettrica a ItalBrevetti che poi cedette i diritti ad un’altra società, ItalIdro. Il Comune convocò una riunione con la realtà economica subentrante e Gaia, ribadendo la necessità di portare a compimento questa progettazione».
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