Il Tirreno

Sequestrate 9 tonnellate di pesce surgelato

Sequestrate 9 tonnellate di pesce surgelato

Carrara, trovati dalla Capitaneria di porto prodotti senza etichetta o scaduti ma tenuti ancora in vendita

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CARRARA. Prodotti di pescheria senza la apposita etichettatura. E 9,5 quintali di prodotti scaduti non gettati. Si è conclusa con nove sanzioni amministrative per un totale di quasi 12mila euro l’operazione di controllo sulla filiera della pesca denominata “Tallone D’Achille”, eseguita in mare e a terra dai militari della Guardia costiera. L’attività, disposta a livello nazionale dal comando generale del corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, ha impegnato in Toscana 70 militari coordinati dalla direzione marittima della Toscana. Scopo dell’operazione: reprimere ogni forma di illecito in materia di pesca e agroalimentare. Oltre 400 i controlli effettuati dagli equipaggi delle motovedette e dalle pattuglie nei centri commerciali, punti di sbarco e commercializzazione del pescato con particolare attenzione alla lavorazione e stoccaggio del pesce, nonché alle fasi della distribuzione, compresa la vendita al dettaglio e la somministrazione, con controlli anche presso gli esercizi di ristorazione.

Anche i militari della Guardia costiera di Marina di Carrara hanno partecipato attivamente all’operazione complessa in parola. L’attività di vigilanza si è estesa in tutta la provincia: sono state impiegate, complessivamente, 24 persone, che hanno effettuato 24 controlli via terra ed uscite in mare con la dipendente Motovedetta Cp 554.

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«Dai controlli in parola - informa la Capitaneria -si è potuto tutelare l’acquirente del prodotto ittico in ogni fase della sua filiera. A tal proposito in alcune pescherie è stata riscontrata la mancanza di idonea etichettatura atta a garantire le informazioni utili sul prodotto venduto, in alcuni ristoranti apuani poi è stata riscontrata la assenza di idonea documentazione che attestasse la sicura e certa provenienza dei prodotti da somministrare ai clienti. È stato così impedito che polpi, ricciole, granchi, spigole, branzini, orate e vari molluschi bivalvi, arrivassero sulle tavole di ignari consumatori, con probabili gravi rischi per la salute». A Massa, poi, presso un grossista che non aveva osservato le procedure di smaltimento dei prodotti surgelati già scaduti, e mantenuti invece per la vendita, è stata comminata una sanzione da 3.500 euro e sono stati poi sequestrati oltre 9,5 quintali di prodotti surgelati.

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