Sicurezza
Rissa tra albanesi in centro Calci e pugni tra i passanti
Un trentenne è finito all’ospedale dopo aver preso una bastonata in testa Lite legata a motivi economici. È la quarta zuffa in strada negli ultimi dieci giorni
MASSA. L’ennesima rissa fa scattare l’emergenza. Ancora una volta in centro, ancora una volta alla luce del giorno. Ieri mattina, intorno alle 10.30, si sono affrontati con bastoni, calci e pugni quattro albanesi, tre uomini e una donna. Tutti all’incirca di trent’anni o poco più. Si erano dati appuntamento, poi quando si sono visti non hanno nemmeno tentato di parlare. Sono volati i calci e poi è comparso un legno. Uno dei quattro ha avuto la peggio, finendo all’ospedale per un paio di traumi causati dalle bastonate. Il colpo più preoccupante lo ha raggiunto alla testa. Altri due al pronto soccorso si sono fatti medicare lievi escoriazioni. È successo mentre la gente passeggiava dando un’occhiata alle vetrine dei negozi, in un sabato di saldi. Un ragazzino vedendo la scena è anche scoppiato a piangere, anche perché chi si picchiava perdeva sangue. È intervenuta la polizia, con due volanti, gli agenti hanno bloccato i protagonisti della rissa e chiamato il 118. Ma ormai quello che quei quattro volevano fare lo avevano fatto. Qualcuno ha detto che avevano dei coltelli, ma non sono stati trovati.
La causa del pestaggio non è stata ancora accertata. Pare che tutto sia nato da una vecchia discussione legata a un debito che una famiglia aveva con l’altra. Entrambi i nuclei si occupano di edilizia. Solo un’ipotesi, però, si affrettano a spiegare gli inquirenti. Perché la presenza della donna mal si sposa con l’intenzione di regolare i conti a mani nude. Per questo le due coppie verranno risentite ancora dopo il primo giro di interrogatori che si sono tenuti tra l’ospedale e la questura. Ma c’è pure un’appello a chi, estraneo alla vicenda, possa aver visto e soprattutto sentito qualcosa. Anche se parlano albanese forse nella concitazione può essere scappata una frase comprensibile anche a chi passava di lì. Una frase che potrebbe agevolare l’indagini.
Non si può dire che sia un campanello d’allarme perché vorrebbe dire sminuire quello che è successo. Negli ultimi dieci giorni è la quarta rissa tra stranieri. E tutte consumate in pieno giorno, oppure nel tardo pomeriggio. Le forze dell’ordine ormai non sanno più come fare per circoscrivere il fenomeno, che preoccupa e non poco. Due episodi riguardano un gruppo di marocchini e uno di romeni. L’astio nasce per una donna, una ragazza fidanzata di un romeno che è stata infastidita da uno dei nordafricani. I due, insieme ai loro amici, prima se le sono date in via Marina Vecchia e un marocchino è finito all’ospedale con una ferita da taglio alla gola provocata da un coccio di una bottiglia di birra. Un paio di giorni dopo si sono affrontati ancora. Nessun ferito ma botte in mezzo alla gente.
L’altra rissa è di venerdì pomeriggio e si è scatenata nel parcheggio di via don Minzoni, davanti al cimitero del Mirteto. Ad affrontarsi sono stati i nomadi che risiedono in quell’area, anche qui per motivi ancora da chiarire. In tutto erano una decina le persone che urlavano, tiravano calci e pugni nel tentativo di farsi le proprie ragioni. Sono intervenute due pattuglie dei carabinieri, che hanno identificato chi aveva partecipato alla scazzottata. Anche in questo caso sono i residenti della zona, spaventati e costretti a casa per non essere coinvolti nel parapiglia, che hanno chiamato le forze dell’ordine.
Danilo D’Anna
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