Il Tirreno

La provocazione di un referendum un caso politico

Tutto è cominciato il 15 dicembre scorso. Con un intervento sulla stampa di Cna. "Un referendum popolare per annetter la provincia di Massa Carrara alla vicina Regione Liguria". Provocazione di Cna,...

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Tutto è cominciato il 15 dicembre scorso. Con un intervento sulla stampa di Cna. "Un referendum popolare per annetter la provincia di Massa Carrara alla vicina Regione Liguria". Provocazione di Cna, la principale associazione degli artigiani, preoccupata per «il processo di smembramento e per il crescente disinteresse da parte della Regione Toscana e del Governo centrale.

Cna ha lanciato quindi l’ipotesi di una possibile “fuoriuscita di Massa-Carrara dalla Toscana» annunciando che sosterrà l'appello dell'ente camerale con cui il territorio chiederà chiarezza alla Regione.

«La cosa preoccupante - aveva mesos bene in chiaro in una nota stampa l’associazione artigiana - è la difformità di veduta e lo smembramento che subirà. Di fronte a una tale situazione forse la risposta migliore sarebbe che lo stesso territorio decida cosa vuol fare e all'ora l'idea di indire un referendum popolare per il distacco della provincia di Massa Carrara dalla Regione Toscana e la successiva aggregazione alla Liguria, non risulta così tanto peregrina».

Da provocazione a caso politico. Anche le istituziuoni del territorio hanno voluto dire la loro.

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