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I dubbi della Regione: scelte da condividere con la città

I dubbi della Regione: scelte da condividere con la città

MASSA. Regolamento urbanistico: anche la Regione Toscana solleva dubbi su perequazione, compensazione e partecipazione. Sono state pubblicate on line, sul sito della Regione Toscana, le osservazioni...

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MASSA. Regolamento urbanistico: anche la Regione Toscana solleva dubbi su perequazione, compensazione e partecipazione. Sono state pubblicate on line, sul sito della Regione Toscana, le osservazioni al Ru di Massa: un faldone di numerose pagine che si concentra su diversi temi, tra cui anche il supermercato Esselunga e le sue trasformazioni, l’immobile del vecchio ospedale di Massa e la zona industriale, nei vari comparti.

Ma al comitato civico “No Aru” di Turano, nato per dire no alle nuove costruzioni previste nel quartiere, con modifica della viabilità, interessa soprattutto un passaggio, che riguarda il tema della perequazione e della partecipazione. “Sembra inoltre necessario verificare che il progetto di Città pubblica, proposto e disciplinato dal Regolamento urbanistico, sia effettivamente concertato e condiviso dalla cittadinanza nelle varie fasi della partecipazione” : questa la frase che dà il via al ragionamento di Giuliano Bianchi, presidente e portavoce del comitato di Turano: «È uno dei passaggi salienti delle osservazioni della Regione- inizia Bianchi- , contenuto nella prima delle cinque osservazioni che l’ente fiorentino ha trasmesso al comune, all’interno di un paragrafo dedicato al tema della perequazione, compensazione urbanistica/la Città pubblica. Il linguaggio- continua- è quello consono ai rapporti istituzionali e quel “sembra” sa molto di moral suasion, ma appare evidente, se letto nel contesto del paragrafo, che senz’altro qualche “ragionevole” dubbio è venuto anche ai tecnici regionali. Il paragrafo precedente citava: “ Si richiede se sia stata applicata una metodologia di valutazione dell’efficacia della norma in relazione agli obiettivi da raggiungere, nonché individuate eventuali ipotesi alternative per il reperimento degli standard e dotazione della città, qualora l’intesa ‘soggetto pubblico – privato’ dovesse venire meno». Insomma, si chiede Bianchi, «è stata valutata l’efficacia della norma in relazione agli obiettivi? Sono state individuate alternative per il reperimento degli standard?» Il sindaco Alessandro Volpi su questo è stato più volte chiaro: se la maggioranza economica non vuole realizzare gli Aru non ci sarà nessun problema, si stralceranno (ha firmato anche l’atto di indirizzo agli uffici per farlo) e si elimineranno anche gli standard, o si reperiranno altrove. La Regione però dice altro: «Occorre individuare eventuali ipotesi alternative». E ancora, Bianchi riprende un altro paragrafo importante delle osservazioni regionali: “Il dimensionamento del RU trova la propria legittimazione non tanto dall’essere sostenuto, a monte, dalla previsione del Piano strutturale quanto dall’essere correlato, attraverso l’applicazione dell’istituto della perequazione e compensazione urbanistica, alla realizzazione delle dotazioni della Città pubblica. L’efficacia applicativa di tale istituto diventa perciò di fondamentale importanza per l’efficacia dell’intera impalcatura progettuale del Regolamento”. (mda )

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