Il Tirreno

«Bus turistici a la Prada»

di Alessandra Vivoli

Claudia Rinaldi: anche da noi sculture per l’arredo urbano e check point

4 MINUTI DI LETTURA





AVENZA. Un check point per i bus turistici. E un arredo urbano fatto delle sculture dei passati Simposi. Avenza nuova alza la voce e fa sentire il proprio peso nel dibattito sul commercio e le prospettive del territorio apuano.

A parlare è una delle pioniere dell'area commerciale "La Prada" di Avenza, che sogna una rinascita e punta proprio su cultura e turismo. Perché questo in sintesi il pensiero, espresso in maniera completa e articolata, è da queste due linee guida che passa la rivitalizzazione di un territorio intero. Dai monti al mare.

Claudia Rinaldi, commerciante storica e anima della zona, tratteggia la storia del La Prada.

«Sorta negli anni Ottanta, è la frazione di Carrara più vasta e popolata, di facile accesso trovandosi a due passi dallo svincolo autostradale, biglietto da visita della città, e a soli 2 chilometri dal litorale ed a 5 dai monti, al confine con la Liguria - spiega - un'oasi felice per chi si reca a far shopping utilizzando l'auto combattendo i ritmi frenetici della vita di oggigiorno».

«Punto forza della zona, appunto, la facile accessibilità con una rete viaria ampia ed agevole ma soprattutto la disponibilità di ampi e liberi parcheggi - continua nonché la varietà dell'offerta commerciale con negozi gestiti prevalentemente dal titolare e collaboratori dove ancora si può contare sul rapporto umano, restando a disposizione del cliente, questo natale- per esempio- molti negozi nell'ultima settimana hanno fatto orario continuato. Per chi non ama la caoticità degli ipermercati totalmente al chiuso, La Prada è un giusto connubio tra negozi di vicinato e centro commerciale». Claudia Rinaldi titolare dell'omonima pelletteria ha investito in zona quando il secondo lotto del centro commerciale era ancora un cantiere, il parco La Malfa non esisteva i parcheggi erano ancora da asfaltare, il supermercato Coop aveva inaugurato solo 6 giorni prima. Vanta 31 anni di esperienza ed assieme a lei una decina di colleghi hanno raggiunto questo traguardo nonostante la crisi di questi ultimi anni. Claudia Rinaldi è una pioniera che ha saputo rinnovarsi.«Nel corso del trentennio il negozio si è riconvertito andando incontro alle esigenze della clientela, è stato ampliato il settore valigeria offrendo un supporto post vendita dall'assistenza per articoli in o extra garanzia alla valutazione del danno certificandone la riparabilità o non del prodotto, mettendo a disposizione un bagaglio di cortesia in caso di danneggiamento, prenotando liste nozze ed effettuando consegne a domicilio gratuite - spiega - New entry l'angolo dell'artigianato con articoli Handmade».

«Per questo 2016, senza polemica né retorica, confidiamo in una maggior considerazione della zona in quella che può essere una programmazione da parte dell'Amministrazione con una giusta distribuzione delle risorse tra tutte le realtà del territorio - afferma Claudia - Personalmente in qualità di presidente provinciale e regionale del gruppo commercio di Confartigianato imprese concordo con quanto espresso dall'assessore alle attività produttive Riccardo Coppola ossia far squadra con il coinvolgimento da parte dell'amministrazione delle associazioni di categoria per il conseguimento di obiettivi utili alla rivalutazione del territorio, senza campanilismi dai monti al mare nessuno escluso».

«Purtroppo - aggiunge - nella nostra provincia la crisi la fa ancora da padrona, basta leggere l'ultimo rapporto economia della Camera di commercio per trovare il commercio fanalino di coda nella ripresa, quindi a mio avviso per contribuire a sbloccare questa condizione deve essere inserita nella programmazione anche la lotta all'abusivismo ed alla contraffazione lavorando in sinergia con tutte le istituzioni».

«La nostra essendo una zona urbana e commerciale recente, quindi senza storia, non può rientrare nei programmi di recupero centri storici ma - sottolinea - considerando che l'uscita autostradale è il biglietto da visita per chi viene da fuori già al tempo del sindaco Fazzi Contigli chiesi fossero piazzate delle statue in marmo, quelle dei simposi, proprio all'uscita della stessa affinchè si capisse sin dall'ingresso in zona di essere giunti nella capitale mondiale del marmo, sarebbe una bella cosa, se su tutto il territorio a partire dalle rotatorie che sono state recentemente costruite sino alle aree pubbliche passando per quelle commerciali fossero collocate queste statue in maniera massiccia».

«Sempre in virtù della vicinanza al casello - conclude - a La Prada vedrei bene un ticket point per i bus turistici che si recano alle cave, non intralcerebbero il traffico ed ai passeggeri sarebbe possibile, piuttosto che all'autogrill, concedere una btreve sosta in zona per una pausa caffè o per coprire eventuali necessità del momento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, maxi sequestro di prodotti falsi: 118mila articoli contraffatti per un valore di 650mila euro

di Redazione Pisa