Il Tirreno

Ztl: a Massa fa il pieno ma a Carrara è deserta «Tariffe troppo care»

Cinzia Chiappini
Ztl: a Massa fa il pieno ma a Carrara è deserta «Tariffe troppo care»

Impietoso il confronto tra i due centri storici pedonalizzati I commercianti chiedono modifiche al Piano della sosta

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CARRARA. La stagione delle feste natalizie si è appena conclusa ed è tempo di bilanci anche per il commercio. Il settore, si sa, fatica un po’ ovunque a uscire dalla crisi, ma qui in città le cose vanno peggio che altrove. E questo Natale ha riportato alla ribalta del dibattito locale la questione della gestione della sosta nei centri storici, una misura che dovrebbe sostenere lo shopping ma che, a volte, ottiene l’effetto contrario.

Basta fare un confronto fra i centri storici di Massa e di Carrara. L’introduzione della zona a traffico limitato in centro città a Carrara risale ormai a quasi 4 anni fa, Massa l’ha appena lanciata. Ma il paragone è impietoso: nel periodo natalizio le strade massesi erano piene di persone, quelle di Carrara pressoché deserte. Perché quello che funziona su un versante della Foce, non ha gli stessi effetti su quello opposto?

I commercianti carraresi hanno le idee chiare. «Da noi i problemi sono tanti e importanti: il decoro, l’arredo urbano, la pulizia delle strade…», segnala Nadia Cavazzini de “Il Re Bacco” domandandosi con evidente intento polemico «quale altra città ammetterebbe in pieno centro storico un’impalcatura inutilizzata da oltre un anno come quella che sorge sull’Accademia di Belle Arti in piazza Mazzini». Secondo la ristoratrice insomma è impossibile imputare le difficoltà del centro a un’unica causa ma «l’importanza di ogni singolo problema è amplificata dal quadro generale».

Sulla stessa linea d’onda Lorenzo Baglioni de “La Contessa del Bengala”: «A Massa la Ztl funziona perchè è una cornice apposta a termine di un quadro ben dipinto. A Carrara è stata comprata la cornice senza avere nemmeno commissionato il quadro!» Secondo l’ex presidente del Centro commerciale naturale, in città manca «una struttura commerciale solida in grado di richiamare la gente, un sistema di parcheggi ampio e comodo e un decoro urbano eccellente e così quando è stata introdotta la Ztl tutto ciò che stava già agonizzando è morto definitivamente».

Andrea Ghinoi, del bar Ghinoi chiama in causa anche la demografia: «Massa è molto popolata. Carrara no, perché in città vivono poco più di 6 mila persone. Inoltre il nostro centro non invoglia al passeggio perché è spoglio, mancano panchine, luci, vasi…non riusciamo nemmeno a sfoggiare il nostro marmo». Secondo i commercianti carraresi, in questo quadro a tinte fosche, gli effetti negativi dell’introduzione della sosta a pagamento sono stati pesantissimi anche perché, dicono all’unisono, le tariffe sono eccessivamente alte: «Le tariffe dei parcheggi influiscono tantissimo. Pagare 1,50 euro per la prima ora è assurdo…per stare una mattinata in città si devono sborsare 8 euro», attacca Ghinoi, aprendo il fronte alle critiche degli altri colleghi del centro.

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«Le tariffe sono sproporzionate ed inique, anche perché ad Avenza e Marina il parcheggio è gratuito» rilancia Baglioni, mentre Nadia Cavazzini ricorda: «Il piano della sosta è in vigore da quasi 4 anni, e la città si è svuotata. È arrivato il momento di una revisione generale del piano».

Le proposte di modifica, dal fronte dei commercianti non mancano: oltre a una richiesta di abbattimento delle tariffe, c’è chi suggerisce di individuare un'area di parcheggio per soli residenti così da lasciare ai visitatori i posti nella zona più a ridosso dei negozi, chi vorrebbe la sosta gratuita nella prima mezz’ora o chi la chiede nelle settimane “calde” degli acquisti, come il periodo natalizio. «Ce la stiamo mettendo tutta ma l’amministrazione ci deve aiutare…noi commercianti da soli possiamo fare poco », conclude con un appello a Piazza Due Giugno, la titolare del “Re Bacco”.

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