Sicurezza
Verdesina, incontro sulla nuova centrale
La società promotrice spiegherà il progetto idroelettrico il 15 gennaio all’osteria Da Renato
PONTREMOLI. Un progetto per la realizzazione di una centrale idroelettrica sul torrente Verdesina a monte della frazione Borgallo. Si tratta di un’iniziativa nel campo delle energie rinnovabili che verrà presentato venerdì 15 gennaio alle ore 17 presso i locali dell’osteria “Da Renato” a Guinadi dalla società Verdesina Srl con sede a Pontremoli. Questo progetto di mini idroelettrico insiste sul torrente Verdesina e sul suo affluente, fosso Del Farneto, ci troviamo nella valle del Verde tra le frazioni di Bratto, Braia, Gorndola e Guinadi, sotto il Passo del Brattello. Il progetto, che è attualmente al vaglio del VIA (valutazione d’impatto ambientale) della provincia, prevede un impianto capace di generare circa 1.000 kw e produrre annualmente attorno ai 2.5000.000 kw/h: un’energia capace di soddisfare i bisogni elettrici di circa 1.000 famiglie. L’impianto che è del tipo ad “acqua fluente” (impianti che non dispongono di alcuna capacità di regolazione degli afflussi, per cui la portata sfruttata coincide con quella disponibile nel corso d’acqua) capterà una parte dell’acqua naturalmente presente in alveo, compatibilmente con la disponibilità del corpo idrico, senza accumulo di acqua tramite sbarramenti.
Verrà quindi utilizzata solo la parte di acqua disponibile al momento (nel rispetto dei rilasci previsti dal Piano Stralcio “Piano Tutela Corsi d’acqua interessati da derivazioni” dell’Autorità di Bacino del Fiume Magra) che verrà intubata e portata alle turbine che muovono i generatori. Dalle opere di presa, l’acqua verrà convogliata alla vasca dissabbiatrice e di carico (manufatto necessario ad allontanare le parti solide indesiderate ed a mantenere in pressione la condotta) e, quindi, attraverso la condotta di adduzione, alla Centrale di produzione. La condotta forzata, di lunghezza pari a 1.785 m, verrà interamente interrata e raggiungerà la centrale di produzione (430 m sul livello del mare) in località Campo Molino, tra l'abitato di Guinadi e la vecchia stazione ferroviaria di Grondola - Guinadi. L’impianto si fermerà per tre mesi durante il periodo estivo, lasciando inalterata la portata naturale e per la salvaguardia dell’ambiente, fanno sapere dalla società, sono previsti importanti accorgimenti e tecniche innovative come le griglie di captazione ad effetto Coanda (griglia che cattura l’acqua mentre scorre sulla sua superficie con un’azione di taglio. I detriti scivolano via dalla superficie spinti dal loro stesso peso) e l’insonorizzazione della centrale di produzione. Inoltre sarà realizzata una scala per la risalita dei pesci lungo il corso d’acqua e la società si impegna a contribuire al’immissione di trote nel tratto di torrente interessato.
Un progetto che ha già suscitato forti contrarietà da parte dei residenti che hanno dato vita anche ad un Comitato Verdesina che ha evidenziato tre principali aspetti del proprio disappunto: “i luoghi presi in considerazione dal progetto sono zone ad alto rischio geomorfologico. Le zone di presa sul Verdesina e sul Fosso Farneto sono in zone di pericolosità G4 (molto elevato) e le zone limitrofe a rischio G3 (elevato). Il torrente è in una zona in cui si presentano già diverse frane, specie sul versante di Guinadi. La posa di una conduttura, effettuata tramite scavi meccanizzati ai piedi di pendenze superiori al 45%, è impensabile senza che si verifichi una vera e propria catastrofe naturale”; secondo motivo il forte impatto ambientale dell’opera «l’acqua del torrente Verdesina ha un’alta qualità ecologica e rappresenta un rifugio di enorme importanza per molte specie protette a livello regionale e comunitario”; infine i rappresentanti del Comitato evidenziano come «il Comune di Pontremoli sta già dando un contributo molto importante per la produzione di energia dall’uso delle acque e con molteplici svantaggi: abbiamo diversi torrenti ormai prosciugati a causa del convogliare le loro acque alla centrale di Teglia e il territorio comunale è attraversato da una miriade di linee elettriche e di alta tensione, con inquinamento visivo del paesaggio e inquinamento acustico per le centrali già operative e per i continui lavori di manutenzione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google