Il dolore
Loculi e ossari spunta l’ipotesi di una variante
MASSA. Il progetto c’era, nero su bianco, da 5 anni. Solo da novembre, però, quel progetto si sta traducendo in realtà: sono partiti i lavori al cimitero di Mirteto, lato mare. Un anno circa di...
MASSA. Il progetto c’era, nero su bianco, da 5 anni. Solo da novembre, però, quel progetto si sta traducendo in realtà: sono partiti i lavori al cimitero di Mirteto, lato mare. Un anno circa di lavoro per costruire 2.000 ossari e 600 loculi. Le opere vengono realizzate in project financing: il privato presenta un progetto e lo realizza di tasca propria. Per un importo che si aggira intorno ai 2 milioni e mezzo di euro. E riesce a guadagnare perché il cittadino paga al Comune la concessione dei loculi e degli ossari e quei soldi Palazzo civico li gira, appunto, al costruttore. A realizzare le opere è la Set (Società edilizia Tirrena).
Il cantiere è aperto e i lavori procedono e l’amministrazione sta valutando - anticipa Gabriele Carioli, assessore con delega ai servizi cimiteriali - una variante in corso d’opera: il cimitero di Mirteto ha solo tre celle in cui sistemare le salme in attesa di cremazione, ma non sono sufficienti e spesso tocca ricorrere ai container (vedi articolo accanto). Ecco quindi che il Comune non esclude l’ipotesi di rimettere mano al progetto per la costruzione di loculi ed ossari al cimitero di Mirteto prevedendo anche la realizzazione di nuove celle che possano ospitare anche salme da tumulare in altri cimiteri.
Un’ipotesi appunto che consentirebbe comunque di evitare i tempi lunghi di un altro progetto, di cogliere l’occasione - per così dire - di un cantiere già aperto. Con l’obbiettivo di creare un contesto più favorevole per chi dà l’ultimo saluto ad un proprio caro.
(c.s.)
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