Il Tirreno

nuovo ospedale

Tetto con l’eternit rotto, elicottero fermo al Noa

di Chiara Sillicani
La piazzola dell'elisoccorso al Noa
◗
La piazzola dell'elisoccorso al Noa

Amianto su un capannone, le pale del mezzo potrebbero disperdere le fibre. E per il volo di notte devono essere potate alcune piante in terreni privati

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. C’è l’ospedale nuovo, c’è l’elicottero e c’è la piazzola. Ma su quella piazzola non si atterra, nè da lì si decolla: l’Enac, l’ente per l’aviazione civile, ha fatto sopralluoghi e verifiche e ha riconosciuto un’abilitazione a metà. Sì al volo di giorno, no al volo in notturna. Tutta colpa di alcuni alberi, su terreni privati, che riducono la visuale. Prima di accendere i fari e partire con il buio, è quindi necessario potare o abbattere quelle piante.

Altra storia il giorno: il volo - spiega Enac - «è possibile e valutabile», eppure l’elicottero dall’ospedale delle Apuane non si è mai alzato e il servizio elisoccorso è garantito come lo era prima che il Noa aprisse i battenti: la base è al Cinquale. Si parte da lì e lì si arriva. E il “collegamento” Cinquale-viale Mattei è garantito con l’ambulanza.

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.12554211:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2015/12/03/news/ospedale-l-elisoccorso-ancora-non-c-e-1.12554211]]

La causa dei motori spenti, quando la luce c’è e ci si vede bene, è un tetto. Non il tetto del nuovo ospedale - si intenda - ma quello di un capannone a poche centinaia di metri dalla piazzola. Quel tetto è stato costruito con le vecchie onduline in eternit, ma alcune si sono rotte e l’eternit rotto è davvero pericoloso, causa di tumore al polmone. Le pale dell’elicottero quando si mettono in moto creano importanti spostamenti d’aria che potrebbero causare la dispersione di fibre di amianto. Così l’azienda sanitaria ha deciso che quelle pale non gireranno fin quando l’amianto sul tetto di un privato non sarà completamente rimosso. Lo conferma Alberto Baratta, direttore del dipartimento di anestesia e rianimazione da cui dipende l’elisoccorso: «Non possiamo assumerci la responsabilità di volare dal Noa, con il rischio che si alzino fibre di amianto da quel tetto. Per questo abbiamo scritto a Prefetto e Comune perché sollecitino la rimozione del materiale».

E il Comune - parola dell’assessore Giovanni Rutili - non ha perso tempo e ha già provveduto: «Abbiamo diffidato formalmente il proprietario della struttura a rimuovere l’eternit e lo abbiamo fatto gli ultimi giorni di dicembre». Per consentire all’elisoccorso di prendere casa al Noa e dire addio ai viaggi da Cinquale all’ospedale e dall’ospedale a Cinquale.

Altra questione è il volo by night: la piazzola - spiega Enac - ha le caratteristiche adatte ad elicotteri certificati in categoria A, classe 1. Esattamente come il nostro. Perché la Regione Toscana, che di elicotteri ne ha tre (di stanza a Firenze, Grosseto e, appunto a Massa), possiede proprio quel tipo di mezzo in grado - spiega Baratta - di atterrare e decollare anche con un motore in avaria. Insomma, piazzola giusta per il nostro mezzo, ma, tetto a parte, per alzarsi in volo di notte c’è da intervenire su alcuni alberi. Lo prescrive Enac. Le piante si trovano in terreni di privati e limitano la visuale. Con la collaborazione del Comune, sono in corso incontri per fare il punto: potatura e taglio non sono, infatti, consentiti se non nel rispetto di una precisa normativa.

Palazzo civico è entrato in campo e ha già fatto alcuni sopralluoghi sul tetto in amianto (per cui è scattata la diffida) e sugli alberi. Gli iter burocratici sono in atto e la speranza è che i tempi siamo brevi per consentire la piena efficienza del servizio elisoccorso da e per il Noa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa