Finanza
Rigettato il ricorso contro Lorenzetti
La commissione comunale di garanzia del Pd montignosino ne conferma la candidatura a sindaco
MASSA. La commissione di garanzia del Pd di Montignoso ha rigettato il ricorso contro le modalità che portarono alla candidatura di Gianni Lorenzetti, candidato a sindaco della città per tutta la coalizione di centro sinistra, e così si va avanti e ci si prepara alla campagna elettorale.
Il rigetto del ricorso non è ancora ufficiale, perché le motivazioni della decisione non sono state ancora consegnate nelle mani del segretario comunale del Pd di Montignoso Marino Petracci, ma è proprio quest’ultimo a confermare la notizia, senza nascondere un po’ di sollievo:«Non è pensabile tener bloccato un intero partito in piena campagna elettorale per questioni tecniche e di forma - dichiara - se non ci saranno nuovi ricorsi, Gianni Lorenzetti rimarrà il nostro candidato a sindaco».
Adesso la palla ripassa nelle mani della minoranza del Pd, quella che non si era arresa al nome di Gianni Lorenzetti come candidato a sindaco per Montignoso, presentando ricorso alla commissione di garanzia locale.
Il ricorso era stato firmato da Simone Benassi, Angela Bertocchi Federico Binaglia, Mita Gianfrenceschi, Gianluigi Giunta, Luisella Giunta, Livio Grillotti, Bruno Guidotti, Davide Leri, Giancarlo Nicolini, Narciso Norbertini, Gianluca Parducci, Piero Sacchetti. Nel documento erano state criticate le modalità con cui si era svolta l’assemblea comunale in cui fu decretato il nome di Lorenzetti a candidato sindaco. Secondo la minoranza la votazione fu “viziata” perché avvenuta «per chiamata nominale con il segretario che registrava gli esiti del voto con una croce per ‘favorevole’ o ‘contrario’ su un foglio» e perché votarono anche i membri di diritto (sindaco, capogruppo, tre segretari di circolo, segretario comunale e rappresentante dei giovani). Oggi, comunque, non ha più molta importanza, visto che la commissione di garanzia locale avrebbe stabilito che quell’iter è più che valido. Aspettando le motivazioni scritte e registrate, però, c’è da dire che, coloro che presentarono il ricorso potrebbero richiedere il parere della commissione di garanzia provinciale, fino a quella regionale.
Manuela D’Angelo
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