Sicurezza
Donna accusa: «Minacciata dall’avvocato»
Lui le ha chiesto il rimborso di un viaggio in Lituania che secondo lei non era né concordato né dovuto
PONTREMOLI. «Se non mi dai i soldi che ho speso per te in Lituania ti stendo...», la frase dal tono minaccioso arriva via telefono ad una donna lituana. La sente anche il marito di lei perchè lei ha prontamente messo il vivavoce. All’altro capo del telefono, secondo l’accusa, c’è l’avvocato ligure Alex Zucchetto.
Scatta la denuncia ed eccoci davanti al giudice di pace di Pontremoli. Prima udienza. Che serve per ricostruire i contorni della vicenda. Almeno secondo l’accusa. La 45enne lituana si è costituita parte civile assistita dall'avvocato Alessandro Ravani del foro di Massa. Al giudice Rino Tortorelli e al pubblico ministero Luigi Ferrari ha raccontato come l'avvocato ligure le avesse chiesto di farle da interprete per aprire una società in Lituania.
«Siamo andati là con due auto - ha detto in aula - perché mentre io aspettavo la fine delle pratiche per la società, lui è andato alcuni giorni in Germania. Ho lavorato per lui gratis, l'ho fatto volentieri».
Tempo dopo però è arrivata la richiesta di 2400 euro «perchè secondo lui avrei dovuto pagare le spese sostenute nel viaggio». In sostanza, mi ha chiesto un favore: ho lavorato per lui e dovevo persino rimborsagli le spese del viaggio?
Passano tre anni di "tira e molla" fino a quando nel marzo 2013 il legale genovese telefona sul cellulare del marito della donna. E secondo l’accusa minaccia. «Se non mi dai i soldi che ho speso per te in Lituania ti stendo».
Il marito sente tutto perchè la donna ha acceso il "vivavoce". Da qui la denuncia finita sul tavolo della procura, quindi l'inizio del processo dal quale dovranno emergere le eventuali responsabilità riguardo le accuse a carico dell'avvocato, difeso davanti al giudice di pace dal collega apuano Alfonso Del Giudice
La donna lituana e l’avvocato si conoscevano perchè anni prima erano entrati in contato durante un’operazione di compravendita di una casa. Poi ecco l’affare in Lituania. E alla richiesta di aiuto come interprete per aiutare l’avvocato ad aprire per un cliente una società in Lituania lei ha subito detto si: l’occasione ha spiegato di fare un favore ma anche di tornare al suo paese. Uno scambio alla pari ma i due si devono essere spiegati male perchè l’avvocato ha chiesto poi il rimborso delle spese di viaggio. E ora siamo davanti ad un giudice.
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