Sicurezza
Centri sociali e nuovo parco Così rinasce la “Ugo Pisa”
Il Comune in gara per ottenere oltre 5,7 milioni di fondi dell’Unione europea e trasformare l’area della Partaccia in un polo per anziani, disabili e giovani
MASSA. Oltre cinque milioni e mezzo di euro per recuperare l’ex colonia Ugo Pisa, una delle strutture al tempo più importanti e più degradate del lungomare. Li mette in palio la Regione Toscana con i Piu – Progetti di innovazione urbana, ossia una specie di riedizione dei Piuss, finanziamenti con cui il Comune di Massa ha restaurato le piazze Mercurio, Aranci e anche il mercato coperto – mirati alla riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico. E il Comune ci prova, a ottenere quei finanziamenti, presentando un progetto di un “polo sociale integrato” che si divide in cinque parti.
Casa sulla spiaggia per disabili. La prima tranche del progetto si chiama “Dopo di noi”, sarà una struttura per accogliere persone (adulte) con disabilità rimaste sole. Il progetto prevede il recupero dell’edificio conosciuto come Villa Ala della ex colonia, quello che si affaccia sulla spiaggia. Si tratta di un immobile di tre piani più un seminterrato di circa 200 metri quadrati a piano nel quale verranno realizzate otto camere doppie più spazi sociali come soggiorno, la sala mensa, gli spazi per il personale di assistenza. L’immobile sarà dotato di ascensori e servizi assistiti. L’intervento previsto dovrebbe costare, secondo il progetto preliminare approvato dalla giunta, 1,7 milioni di euro.
Il parco delle Idee. Il secondo progetto del polo sociale all’ex Ugo Pisa e sarà un centro di aggregazione giovanile con sale riunioni, laboratori, spazi di co-working per attività collettive. Il centro sarà realizzato nella parte più a monte dell’ex colonia, che si sviluppa su due piani, 320 metri quadrati l’uno che ospiteranno aule multidisciplinari, spazi per la musica oltre ai servizi igienici. Sarà recuperata anche la terrazza di oltre 260 metri quadrati per attività estive.
Per questo intervento il costo previsto dal progetto preliminare è di 1.525.000 euro.
Centro per anziani. Giovani da una parte, anziani dall’altra. Un’altra porzione della grande ex colonia diventerà il centro di socializzazione per anzioani “Rita Levi Montalcini”. Per questo progetto verrà utilizzato un immobile di due piani di 220 metri quadrati ciascuno dove troveranno posto quattro sale ricreative, un locale bar, magazzini, servizi.La spesa prevista è di 890.000 euro.
Rinasce il parco. È forse la parte più ambiziosa del progetto Piu. Si tratta di una imponente opera di recupero e restauro dell’intera area del parco, che si sviluppa per ben 90mila metri quadrati con la realizzazione di spazi per attività sportive come un campo all’aperto per partite di basket, calcetto, volley; una pista per lo skateboard, un campo da bocce, un percorso vita. L’ingresso al parco verrà restaurato così come la ex stalla che servirà come magazzino e dove verranno installati i servizi igienici. Grande attenzione e molte risorse, verranno impiegate per la piantumazione di pini e leccie per la cura della grande pineta anche con l’inserimento di nuove piante come querce, lecci e frassini e il diradamento della vegetazione in alcune parti. L’area sarà inoltre dotata di percorsi pedonali di panchine. Diventerà, insomma, secondo il progetto che dovrebbe costare 1.450.000 euro, un parco modello.
Lampioni intelligenti. L’ultima parte del progetto riguarda l’illuminazione pubblica. Le strade circostanti il parco, cioè via Fortini, via San Francesco, il Lungomare di Ponente, parte di viale delle Pinete, via del Casone, avranno lampioni intelligenti con sistemi di risparmio energetico e di telecontrollo, sensori di luminosità. Ma avranno anche sistemi per l’installazione di telecamere per la video sorveglianza, per la rete wi fi, per centraline di monitoraggio del traffico e della qualità dell’aria, per chiamate di emergenza.In tutto, il maxi progetto prevede una spesa di 5.765.000 euro. Ora, si tratta di vedere se il progetto verrà approvato dalla Regione che gestisce i fondi Piu che provengono dall’Unione europea. Se così sarà, la Ugo Pisa avrà la sua seconda vita.
Claudio Figaia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
