Sicurezza
Il Pd: «Non ha senso riaprire la Ripa a senso alternato»
AULLA. Non ha senso riaprire la strada provinciale della Ripo a senso alternato: vanno trovati i soldi per un rapido intervento definitivamente risolutivo. La pensa così Giorgio Casabianca,...
AULLA. Non ha senso riaprire la strada provinciale della Ripo a senso alternato: vanno trovati i soldi per un rapido intervento definitivamente risolutivo.
La pensa così Giorgio Casabianca, coordinatore del Pd della Valdivara.
«La strada SP 31 della Ripa è chiusa dal giorno di ferragosto ma a dire il vero i lavori strutturali nella zona centrale, quella più critica , che si trova tra l'impianto della Aereonautica e l'incrocio con la comunale che sale a Vezzano, sono iniziati soltanto il 9 novembre a quasi 3 mesi dalla chiusura.E'stato sbandierato a tutti i venti che la strada sarebbe stata riaperta prima delle feste di Natale con date giornalmente annunciate e poi immancabilmente smentite.A tutt'oggi purtroppo non siamo ancora in grado di sapere se la strada verrà riaperta a gennaio o addirittura a febbraio 2016, pertanto è evidente che sulla Ripa ci si è incartati».
Ede ecco il nocciolo della questione: «Non ha nessun senso aspettare 5 o 6 mesi e poi riaprire con una viabilità dimezzata con un senso unico alternato, che creerà interminabili code sia a Bottagna sull'incrocio del Buonviaggio, sia a Fornola fino alla rotatoria.
Infatti un senso unico alternato a tempo indeterminato, non essendoci nessun cronoprogramma sulla continuazione dei lavori per riaprire nei due sensi di marcia, durerà non meno di 2/3 anni.Mi immagino già le code interminabili quando in primavera-estate il traffico aumenterà oltre i quasi 20.000 veicoli che normalmente circolano sull'arteria. Credo che a questo punto la cosa più sensata sia che la Regione Liguria conceda alla Provincia ,che purtroppo non dispone di risorse , i fondi necessari , circa 3/400.000 euro che erano già stati richiesti nel mese di settembre dalla Provincia. Con queste nuovi stanziamenti in circa 30/45 giorni si possono aumentare le difese sul versante con geostuoie e ulteriori reti paramassi . Con un versante più protetto la barriera di geoblocchi alta 3 metri ,che si sta costruendo al centro della carreggiata, si potrà arretrare di circa 1,5 metri e questo permetterà di ottenere la larghezza minima necessaria per riaprire la strada nei due sensi di marcia per motoveicoli e autoveicoli. Credo non si possa tenere ancora per molto in estrema sofferenza la viabilità di un territorio compreso tra la bassa Valdivara e l'alta Valdimagra».
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