Sicurezza
Arriva il piano dei dehors «Tutti uguali»
Uffici tecnici a lavoro dall’inizio del 2016 Carioli: «Lo faremo con i commercianti»
MASSA. Ci sono quelli di plastica e quelli di legno. Coperti o mezzi scoperti. A mo’ di tenda o ombrelloni. Bianchi, neri, beige o grigini. Sono i dehors, gli spazi all'aperto dove i bar e i ristoranti piazzano i propri tavolini. D’estate come d’inverno. «Un pugno in un occhio», o peggio ancora «una tendopoli», secondo i residenti del centro storico che da tempo - almeno da quando si è costituita l’associazione nel 2013 - ne chiedono una regolamentazione. E adesso, quella regolamentazione, arriverà. A dirlo è l’assessore alle Attività produttive, Gabriele Carioli, che spiega: «Gli uffici tecnici comunali stanno lavorando alla stesura di un piano dei dehors con l’obiettivo di armonizzare le varie strutture».
Nel centro storico infatti è arrivato anche il parere negativo della Sovrintendenza, per la quale i dehors, così fatti, “rovinano”, o perlomeno stonano con i beni storici e culturali del territorio.
Basta considerare che la via dei dehors per eccellenza è anche quella culturale e storica della città per eccellenza, che porta il nome dell’antico poeta fiorentino e che si affaccia sul Duomo: via Dante. E proprio qui, non solo non c’è una struttura uguale all’altra, ma alcune, secondo proprio la Sovrintendenza, sono state realizzate con materiale non idoneo a un centro storico, in particolare a una via che si sfoga su una cattedrale in marmo bianco.
Il nuovo piano quindi dovrà capire come realizzare le nuove strutture, di che materiale dovranno essere, di che colore, quanto alte. Il tutto con il parere della Sovrintendenza, per quanto riguarda le aree vincolare, quindi il centro di Massa e quello di Marina.
Ma il piano riguarderà anche la periferia, anche se non dovrà passare dalle mani del soprintendente: regole meno stringenti, ma pure sempre regole. Che mancavano. Il Comune di Massa quindi segue l’onda degli altri Comuni toscani, che hanno già da tempo messo mano a un regolamento per armonizzare i propri centri storici.
«L’obiettivo - chiarisce l’assessore alle Attività produttive, Gabriele Carioli - è quello di creare un regolamento più dettagliato e preciso, che ora manca». Ma il tutto avverrà, garantisce, «passando da un tavolo con i commercianti: non sarà un’imposizione, ma un percorso».
Il piano è ancora alla fase embrionale. Quando gli uffici tecnici lo avranno elaborato, passerà dalla commissione comunale Attività produttive, e da lì poi arriverà in consiglio comunale per l’approvazione. «Certo ci vorrà il suo tempo - spiega Carioli - ma ci stiamo lavorando».
(mc)
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