Il Tirreno

Arrestato corriere dell’hashish sulla A12

Arrestato corriere dell’hashish sulla A12

L’uomo è stato fermato dalla polizia stradale perché cercava di evitare la pattuglia. Nel bagagliaio 40 chili di stupefacente

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MASSA CARRARA. L’A12 si conferma la via del traffico di stupefacenti. Sull’autostrada che collega la Toscana al Nord Italia transitano grossi carichi di droga: dalla cocaina all’hashish, dall’eroina alle anfetamine. Ma non sempre va come pianificano i trafficanti. L’altra sera, per esempio, la polizia stradale ha arrestato un corriere e sequestrato oltre quaranta chili di hashish. Gli agenti, in servizio tra la provincia apuana e la Versilia, hanno notato una Seat Leon, che procedeva in direzione sud, sospetta. Era soprattutto l’unica persona a bordo a lasciare perplessi gli agenti, tanto che hanno deciso di fermarlo, intimandogli di uscire al casello di Carrara. L’uomo, un marocchino di circa trent’anni, ha dovuto eseguire l’ordine, ma era evidente il suo imbarazzo. Tanto da compiere manovre che non avevano alcuna logicità.

Una volta bloccata la vettura gli agenti hanno chiesto a Driss Satia i documenti e poi, dato che era sempre più impaziente di rimettere in moto, lo hanno perquisito. Addosso non aveva nulla, ma nonostante la temperatura rigida sudava. E così la pattuglia ha chiamato rinforzi e ha effettuato anche un controllo accurato del veicolo. E nel bagagliaio della Leon è stato rinvenuto un sacco di juta contenente circa trenta chilogrammi di sostanza che poi si è rivelata essere hashish. La borsa era nascosta dentro a un rudimentale doppio fondo opportunamente mascherato sotto alcune scatole contenenti pezzi di ricambio di motore; nel vano della ruota di scorta, invece, è stato rinvenuto un altro contenitore di plastica con all’interno circa 10 chilogrammi della stessa sostanza. Quando dal laboratorio di analisi è arrivata la conferma, praticamente in tempo reale, che si trattava di droga con un principio attivo di qualità, sono scattate le manette, disposte dal sostituto procuratore Rossella Soffio, magistrato in quel momento di turno.

Satia è stato accompagnato nel commissariato di Viareggio per essere sottoposto a fotosegnalamento; al termine della procedura è emerso che il marocchino era già stato arrestato più volte per il medesimo reato negli anni precedenti. Un particolare curioso del carico sequestrato è la diversa provenienza dei panetti, rilevata dal marchio impresso nei 402 blocchi di hashish. Il reato contestato al nordafricano è detenzione e trasporto di sostanza stupefacente ai fini di traffico.

Le manette però chiudono soltanto parzialmente questa vicenda, perché la procura di Massa si è attivata per capire se la stessa vettura è transitata altre volte negli ultimi giorni dalla A12. E soprattutto verrà monitorato, attraverso le telecamere disseminate in autostrada, il viaggio effettuato martedì dalla Seat Leon. Per ora si sa che è partita dalla Lombardia e che è stata intercettata a Carrara, ma gli inquirenti vogliono scoprire se ci sono state tappe intermedie, ovvero se il carico era già stato consegnato in parte. La sensazione è che l’hashish fosse destinato al mercato versiliese e che il corriere si trovasse a pochi chilometri dalla sua meta.

Danilo D’Anna

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