Sicurezza
«Vogliamo un poliziotto di quartiere a San Carlo»
MASSA. A San Carlo, paese sulle Alpi Apuane vittima di furti seriali la scorsa estate, servono risposte dallo Stato. A dirlo è il consigliere comunale di Articolo Primo, Simone Ortori, che ieri...
MASSA.
A San Carlo, paese sulle Alpi Apuane vittima di furti seriali la scorsa estate, servono risposte dallo Stato. A dirlo è il consigliere comunale di Articolo Primo, Simone Ortori, che ieri mattina, dopo essere stato ricevuto dal prefetto, Giovanna Menghini, ha rinnovato la sua interpellanza rivolta al primo cittadino, Alessandro Volpi, in queste giornata in cui notizie di furti sono all’ordine del giorno. «A San Carlo lo sappiamo bene dopo l'ondata di furti della scorsa estate - fa sapere Ortori - E non intendiamo rivivere quei giorni. Il problema è di un’intera comunità che si sente in balia dei ladri, non solo della famiglia che è stata vittima del tentato furto nei giorni scorsi».
Cinque le domande che il consigliere rivolge al sindaco in merito ai furti. «A fronte dei numerosi furti messi a segni in paese, alla fine, è stato arrestato o incriminato qualcuno?». Secondo: «Possibile che non si riesca a creare una figura di “prossimità” al territorio, un poliziotto di quartiere che sia riferimento per segnalazioni e deterrente per coloro che si aggirano nei paesi a fare da apripista e pali?». Tre: «In montagna esistono diversi locali pubblici che potrebbe essere usati come presidi per le forze dell'ordine». E ancora: «Se il tema è che non si hanno abbastanza agenti, è possibile sapere a quanto ammontano oggi gli organici delle forze dell’ordine e di quanti rinforzi ci sarebbe bisogno?». E infine: «L’amministrazione comunale quali strumenti può mettere a disposizione delle forze dell'ordine per controllare meglio il territorio?». Domande a cui può rispondere, in consiglio, solo il sindaco in quanto membro del comitato provinciale per l'ordine pubblico.
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