Attenzione
Una via e quasi tutte le case visitate dai ladri
E chi non ha subìto furti si barrica in appartamento per non lasciare campo libero alla banda
MASSA. Prima hanno fatto visita ad una casa: hanno rotto una finestra, sono entrati e hanno fatto man bassa. Poi si sono presi un mesetto di “ferie” e nelle scorse settimane sono rientrati al lavoro: altra casa, altra finestra rotta sul retro, abitazione a soqquadro con tanto di mobili rotti. Hanno portato via oro e contanti e hanno lasciato una scia di danni. Da allora, scelta la zona, non l’hanno più abbandonata: si muovono nel raggio di centinaia di metri, ma da lì non se ne vanno. Non entrano di notte, ma durante il giorno, prediligono il tardo pomeriggio: aspettano che i proprietari se ne vadano, magari per fare due passi o per l’immancabile appuntamento con la spesa, e loro passano in azione. Non è necessario allontanarsi per lunghi periodi, basta una ventina di minuti e i ladri - probabilmente ben organizzati con tanto di palo e di divisione dei compiti - passano all’azione e fanno razzia. Modello Attila.
Un sistema testato con cui hanno già messo a punto parecchi colpi in città.
Nella zona le famiglie che dormono sonni tranquilli non ci sono più: chi è già stato visitato, teme il secondo passaggio e quelli che fino ad ora sono stati risparmiati si sentono nell’occhio del ciclone, prossimo obbiettivo, soggetti nel mirino.
Chi non aveva le inferriate si è messo le mani in tasca e ha fatto visita al fabbro perché le monti al più presto, chi non aveva protetto la casa con l’allarme lo ha fatto installare sperando che serva. Anche se parecchi colpi sono stati messi a segno proprio in abitazioni con l’allarme.
Spese, quindi, ma anche un cambio netto di stile di vita perché, di fronte ad una strada battuta palmo palmo, chi è stato risparmiato non lascia la sua abitazione neanche un secondo: se il marito va a far la spesa, la moglie resta a casa, se i figli sono al lavoro, i genitori non escono dall’appartamento. E il peggio è arrivato durante le feste quando queste famiglie non hanno messo la testa fuori per non abbandonare casa. Vigilia, cenone e feste sono stati organizzati a casa loro, per non lasciare campo libero e sperando che la presenza assidua dei proprietari e tanta gente scoraggiasse la banda dei colpi in abitazione.
(c.s.)
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