Il Tirreno

Svaligiato il bar Ecuador tre volte in due mesi

Melania Carnevali
Svaligiato il bar Ecuador tre volte in due mesi

I ladri sono entrati, ogni volta, spaccando inferriata e porta con un piede di porco Hanno portato via soldi dalle slot machine, sigarette, bottiglie e anche caramelle

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MASSA. Hanno spaccato lucchetto, catena e porta con un piede di porco. Poi sono entrati e hanno fatto razzia di tutto: soldi dalle slot machine, sigarette, bottiglie di vino e alcolici e addirittura caramelle. E lo hanno fatto per ben tre volte, in nemmeno due mesi, nello stesso locale: il bar Ecuador, davanti al giardino del Pomario. «Una zona che di notte è lasciata in mano ai ladri: è buia, deserta, senza nessun tipo di controllo», denuncia il titolare del locale, Massimo Angeli.

La prima volta è successo a novembre: «Hanno rotto catena, inferriata e porta e sono entrati, di notte - racconta il titolare - Hanno svuotato le slot machine e si sono portati via tutti i pacchetti di sigarette, le bottiglie e persino le caramelle. Tutto. Mi hanno svuotato il bar». Un furto da circa 5mila euro.

Una malasorte – se così si può definire - che poteva essere dimenticata. Si cambia la porta, il lucchetto, la catena. Si aggiustano le macchinette e si ricompra tutto, maledicendo chi è entrato per poi - prima o poi - andare oltre. E invece nulla: i ladri sono tornati. Una settimana fa. E hanno spaccato tutto, di nuovo: lucchetto, catena, porta. Slot machine, sigarette, bottiglie. Come un loop. Totale del furto, questa volta, circa 2 mila euro. E non è finita qui. Nella notte tra domenica e lunedì, quindi nemmeno una settimana dopo, i ladri sono tornati un’altra volta. Hanno rotto, per la terza volta, lucchetto, catena, porta. Ma dentro il bottino era meno ghiotto. Le macchinette infatti erano ancora vuote e rotte e i ladri se ne sono andati “solo” con sigarette e bottiglie, per un valore comunque di circa 300-400 euro. Non certo spiccioli, per chi da ormai due mesi aggiusta e riaggiusta montanti di porte, compra lucchetti e catene, e ancora bottiglie e sigarette che poi spariscono. Tanto che ieri il bar sembrava un locale dopo un trasloco: mensole vuote, macchinette rotte, morale a terra di chi alla fine si sente svuotato di tutto.

Angeli ha denunciato i furti alla polizia di Stato, che sta facendo le indagini del caso. «C’è chi li ha visti - racconta il titolare - Dicono che siano tre o quattro e che, per non farsi notare, siano passati addirittura dal giardino del Pomario, piuttosto che dal parcheggio dell’ex deposito Cat. Li hanno visti scavalcare il muro che delimita il prato e poi intrufolarsi furtivi nel giardino».

Ma è una storia di ordinaria follia, questa, in quella zona: centrale, ma nemmeno poi così tanto. Lasciata piuttosto a se stessa, senza illuminazione. Stando ai racconti del vicinato, infatti, diversi abitanti hanno subìto tentativi di furto, riuscendo poi a mettere in fuga i ladri chiamando la polizia. C’è chi si è già attrezzato con portoni blindati e inferriate, chi invece vive nel panico.

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