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Stessa campanella per il Marconi

Stessa campanella per il Marconi

Gli studenti di biennio e triennio dello scientifico tornano insieme. Lavori ok

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CARRARA. La ripresa delle lezioni dopo le vacanze natalizie porta aria di novità, soprattutto per gli studenti del liceo scientifico Marconi di Carrara. Da domani i liceali di biennio e triennio torneranno tutti sotto lo stesso tetto, dopo un primo trimestre di separazione “forzata”. Sì perché questa volta l’amministrazione provinciale e il Comune di Carrara hanno mantenuto la parola data: i lavori di adeguamento dell’Itis Galilei sono stati completati come da cronoprogramma e tra 24ore le porte dell’edificio di via Campo d’Appio si spalancheranno per far entrare circa 800 studenti, ovvero i 500 liceali del Marconi più i 300 tecnici del Galilei. Dopo l’addio ad aprile alla sede storica dello scientifico, quella su viale XX settembre dichiarata inagibile per problemi strutturali, gli studenti del Marconi avevano iniziato l’anno divisi su de plessi: il biennio era stato subito accolto al Galilei e il triennio era stato sistemato alla ex media Da Vinci, in attesa che fossero completati, subito dopo Natale, i lavori di adeguamento in via Campo D’Appio.

Alla fine la scadenza è stata rispettata così come l’impegno a risolvere la querelle sui laboratori che aveva scaldato molto studenti, genitori e insegnanti con tanto di assemblea di protesta al Marconi: secondo la quadra trovata dall’amministrazione provinciale, i liceali avranno a disposizione quattro laboratori di cui solo uno in condivisione con l’Itis, mentre i tecnici dal canto loro, non perderanno nulla. Gli annunci, certo, non sono sufficienti a placare completamente gli animi e su entrambe le sponde c’è chi non vuole sbilanciarsi prima di sperimentare la nuova convivenza. «Ho partecipato a tutti gli incontri e posso dire che abbiamo operato per il meglio, nel rispetto delle esigenze di alunni, famiglie e insegnanti con una sempre crescente comprensione delle problematiche», ha commentato il vice sindaco Fiorella Fambrini, titolare della delega all’Istruzione, ribadendo che l’amministrazione provinciale e quella comunale hanno gestito le varie esigenze sulla base del principio, «una struttura pubblica per le scuole pubbliche» e quindi senza privilegiare né penalizzare nessuno dei due istituti. E anche se adesso liceali e tecnici sembrano sistemati, Fiorella Fambrini garantisce che nessuno ha intenzione di rinunciare a dare una sede “indipendente” al liceo scientifico: «Siamo costantemente impegnati nella ricerca di finanziamenti, fondi, bandi di gara e tutto quello che possa servire a trovare le risorse per la sede del Marconi» garantisce il vicesindaco.

Com’è noto i problemi strutturali della sede di viale XX Settembre sono tanti e tali da rendere sconveniente una ristrutturazione: l’amministrazione provinciale stessa ha deciso di puntare piuttosto su una ricostruzione ex novo, che secondo lo studio di fattibilità messo a punto da Palazzo Ducale in collaborazione con il Comune di Carrara, andrebbe a costare intorno ai 10 milioni di euro. La caccia al finanziamento è già partita e promette il vic sindaco Fambrini, andrà avanti incessantemente, fino a quando non si troverà il bando giusto. (c.c.)

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