Sicurezza
Poco personale, slittano tac e radiografie
La denuncia di alcuni infermieri: assumere 7 operatori serve a poco
MASSA. Raccontano di turni massacranti, di ritmi di lavoro insostenibili, di corse per far fronte alla richiesta di 50 pazienti. E spiegano che le sette assunzioni a tempo determinato di operatori sanitari non sono una risposta valida al problema soprattutto perché l’Asl - rincarano - 4 di quegli operatori li utilizza per coprire il trasferimento di altrettanti infermieri dal reparto al coordinamento. E questo nonostante - chiariscono - l’oss non possa svolgere mansioni da infermiere. Con il risultato - sintetizzano - di ulteriori carichi di lavoro.
A disegnare il quadro sono alcuni infermieri (chiedono l’anonimato) che definiscono il nuovo ospedale delle Apuane «una struttura da 10 e lode con un’organizzazione da sotto zero. E la disorganizzazione - concludono il ragionamento - causa tensione, una tensione che al Noa si taglia con il coltello».
Gli infermieri raccontano di un’area medica in grande sofferenza con una media di cinque infermieri e due oss per 50 pazienti e «media significa che in alcuni casi di infermieri ne lavorano soltanto 3».
Poi, a conferma della disorganizzazione che lamentano, citano alcuni episodi: «È capitato più di una volta che slittassero tac e radiografie di pazienti ricoverati per la mancanza di operatori destinati al trasporto dei degenti». Perché, quando in ospedale devi fare un controllo o sottoporti ad un’analisi, è l’operatore sanitario che dalla degenza ti accompagna all’ambulatorio. Spesso perché hai necessità di assistenza.
«Ma gli oss addetti - proseguono gli infermieri - sono due e non ce la fanno a coprire l’intero ospedale, così tac e radiografie sono saltate e la degenza dei pazienti è stata allungata». Vero, ora l’Asl sette operatori li ha assunti, ma «visto che 4 sostituiscono infermieri, pur non potendo avere le stesse mansioni, si contribuisce ulteriormente alla disorganizzazione gravando sui carichi, già insostenibili, di infermieri e operatori sanitari. E mettere i dipendenti in condizioni di lavorare male, significa peggiorare il servizio». (c.s.)
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