Attenzione
«Imm, linea concordata con la Regione»
Fusione con Carrarafiere e appello ad Assindustria e Camera di commercio per un loro ingresso nella nuova società
CARRARA. Nessuna sorpresa, anzi una manovra condivisa già da tempo con i vertici della società e dell’amministrazione e che è in sintonia con il piano di riorganizzazione delle partecipate messo a punto dal sindaco in persona: Angelo Zubbani interviene sull’annuncio della volontà da parte dell’amministrazione regionale di uscire dal capitale azionario di Imm e mette i puntini sulle “i” con il chiaro intento di sgomberare il campo dall’ipotesi di crisi innescate dalla manovra della giunta toscana.
«Eravamo informati già da un mese, da quando cioè, insieme ai vertici di Imm, siamo stati convocati a Firenze, dall’assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo» spiega il primo cittadino, sottolineando che la strategia di uscita della Regione non riguarda solo Imm ma diverse altre società, inclusi tutte quelle che gestiscono i principali poli fieristici ovvero Firenze e Arezzo.
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«Imm non è il brutto anatroccolo della situazione. L’amministrazione toscana sta seguendo una linea programmatica, analoga a quella avviata anche dal nostro comune, che prevede la dismissione di molte partecipazioni» aggiunge Zubbani. Non a caso, all’incontro di un mese fa con l’assessore regionale, oltre al presidente di Imm Fabio Felici e al sindaco di Carrara, sono stati invitati anche i vertici di Camera di Commercio e Assindustria. «Ciuoffo ha lanciato un appello a questi due soggetti, affinchè incrementino il loro impegno verso Imm, che è una realtà molto utile alla promozione del territorio e delle sue attività produttive» dice Zubbani. Un appello quello dell’assessore regionale che porta a ipotizzare un quadro in cui la Regione punta a cedere il suo 36,4% di quote di Imm proprio a Camera di Commercio e Assindustria: «In quell’incontro non abbiamo parlato esplicitamente di cessione di azioni ma semplicemente l’assessore ha chiesto ai due soggetti di credere di più in Imm» ha puntualizzato Zubbani.
La manovra annunciata dalla Regione, quindi, spiega il sindaco, «va proprio nella direzione che abbiamo già tratteggiato nel nostro piano di riorganizzazione delle partecipate». L’idea dell’amministrazione, delineata lo scorso agosto, prevede che dal 2016 le aziende municipalizzate passino dalle attuali 17 a 5 attraverso la fusione di Apuafarma, Amia e Progetto Carrara (il ramo d’azienda che si occupa della gestione della sosta a pagamento), la dismissione o liquidazione di 12 società (Amiatel Srl, Cat Spa, Cermec Spa, Area Spa, Evam Spa, Terme Di Equi Spa, Autocamionale Della Cisa Spa, Fidi Toscana Spa e Banca Apuana Di Credito Cooperativo) e la “rifusione” tra CarraraFiere e Imm.«Abbiamo annunciato il riaccorpamento tra le due società del polo fieristico per avere una struttura più agile, con un solo consiglio di amministrazione e un solo collegio sindacale. Noi come Comune abbiamo già predisposto gli atti, ora aspettiamo che lo faccia anche la Regione» dice il sindaco.E proprio per iniziare a costruire il futuro della società, senza le quote dell’amministrazione toscana, per la prossima settimana Zubbani ha convocato una riunione con la dirigenza di CarraraFiere e Imm, e i vertici di Camera di Commercio e Assindustria chiamati proprio dal sindaco a «farsi avanti».
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