Il Tirreno

l’addio a Rosa Galleni pellegrini

Il saluto alla professoressa e al suo sorriso gentile

Il saluto alla professoressa e al suo sorriso gentile

CARRARA. Era prima di tutto “la professoressa”, la donna che insegnava ad amare la cultura, l’arte, la propria città, il dialetto che ne fonda e rivela l’identità, All’età di 75 anni se n’è andata...

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CARRARA. Era prima di tutto “la professoressa”, la donna che insegnava ad amare la cultura, l’arte, la propria città, il dialetto che ne fonda e rivela l’identità, All’età di 75 anni se n’è andata Rosa Maria Galleni Pellegrini, professoressa, ricercatrice, autrice di saggi e ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica. La saluta tutta Carrara.

Per il sindaco Zubbani e la giunta se n’è andata «una delle protagoniste più significative della cultura carrarese. Con la sua scomparsa la comunità perde una studiosa di solida formazione, di grande curiosità intellettuale che ha spaziato con le sue ricerche dagli studi storici a quelli linguistico-dialettali, alla storia dell’arte. Una persona - continua il sindaco - generosa nel suo lavoro didattico come nel contribuire a diffondere la conoscenza della realtà locale nella consapevolezza che la crescita del sapere è determinante per la democrazia. Non dimenticheremo la sua presenza discreta, ma autorevole, a tutte le iniziative culturali nei suoi interventi puntuali e profondi, il suo amore per i dettagli storici, la sua pazienza nella ricerca. L’amministrazione, su proposta dell’assessore alla cultura Giovanna Bernardini, si pregia di averle attribuito il premio “8 marzo” per il suo impegno nella storiografia, per la sua attività di docenza e per la disponibilità d’animo. Carrara la ricorderà per la sua colta modestia e il suo sorriso gentile».

Profondo cordoglio anche dal presidente Luca Ragoni, a nome dell’intero Consiglio comunale: «Da sempre animatrice del mondo culturale carrarese, ha seguito con affetto e senso di appartenenza le varie iniziative sul territorio. Non negava mai un consiglio, un parere, dispensando con generosità il suo sapere».

Tra i tanti riconoscimenti che le sono stati assegnati, Ragoni ricorda l’Alta Benemerenza Civica per il suo impegno nella cultura, attribuitole dal consiglio comunale: «La città intera, oltre che per la sua instancabile attività intellettuale, la ricorda anche quale educatrice amatissima di intere generazioni, cui ha saputo trasmettere l’amore per la conoscenza».

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