Il Tirreno

Meningite C, è un boom di vaccinazioni

Chiara Sillicani
Meningite C, è un boom di vaccinazioni

In 8 mesi sono state somministrate quasi 20.000 dosi. L’azienda sanitaria: siamo ai primi posti in Toscana

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MASSA. Entri nel distretto, raggiungi la sala d’attesa dell’ambulatorio e ti aspetti di trovare neonati piangenti e bambini con il grembiule. Invece scopri che ad aspettare il turno ci sono anche gli adulti: studenti universitari, mamme e papà. Ebbene sì perché il vaccino antimeningococco C se lo fanno - e se lo sono fatto - anche tante persone adulte. In Provincia sono stati 8.799 (il dato è aggiornato al 30 novembre) i “grandi” che hanno allungato il braccio per farsi iniettare il vaccino. Uno dei numeri più alti a livello regionale.

Il via alla campagna vaccinale è scattato lo scorso 30 marzo: dopo decine di casi di meningite da meningococco C, la Regione ha inaugurato il percorso di prevenzione. Il vaccino antimeningococco C esiste dal 2005: il bimbo viene vaccinato intorno al quindicesimo mese, comunque prima dei 24, con un richiamo poi tra i 12 e i 14 anni. Un vaccino definito tetravalente perché copre anche dai ceppi A, W, e Y. I bambini nati dopo il 2005 - a meno che i genitori abbiano deciso diversamente - sono tutti vaccinati. La Regione ha deciso quindi di fare l’appello e convocare i ragazzi tra gli 11 e i 20 anni. Insomma, nati prima del fatidico 2005. Per loro la vaccinazione è gratis.

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Ma se nell’azienda sanitaria - come accaduto nella nostra - si è registrato anche un solo caso di meningite, beh allora la gratuità scatta fino al quarantacinquesimo anno di età. A marzo la Regione aveva previsto che la campagna durasse fino al 31 dicembre del 2015, ma nei giorni scorsi, di fronte a nuovi casi, Firenze ha deciso di mettersi ancora le mani in tasca: ha stanziato 3 milioni di euro per il prosieguo della campagna gratuita fino al 30 giugno.

E alla chiamata, Massa Carrara ha risposto con numeri importanti. A fare il punto è la dottoressa Rosa Luzzoli, medico di igiene e salute pubblica: «La campagna - spiega qualche giorno fa - sta andando molto bene. La nostra Asl è tra le prime in Toscana per numero di vaccinazioni. E - sottolinea - non si è registrato alcun problema». Alla buona riuscita della campagna - la dottoressa Luzzoli ci tiene ad evidenziarlo - hanno contribuito anche i medici curanti e i pediatri: «Dei 21 pediatri in provincia, tutti hanno aderito e da giugno molti hanno vaccinato i pazienti evitando loro di raggiungere gli ambulatori dell’Asl. Lo stesso hanno fatto anche molti medici di famiglia: dei 152 che esercitano in provincia, 98 hanno garantito la loro adesione. Se non ci fosse stata questa collaborazione, il numero delle vaccinazioni non sarebbe certo così alto».

Dal 30 marzo al 30 novembre scorso, infatti, sono state 9.968 le dosi somministrate nella popolazione di età compresa tra gli 11 e i 20 anni. Per quella fascia è prevista - come accennavamo all’inizio - la chiamata attiva: è la stessa azienda sanitaria a contattare i genitori dei ragazzi per vaccinare o per il richiamo del vaccino già fatto.

Dopo i 20 anni le cose cambiano e se vuoi assicurarti la copertura da meningococco C devi chiedere tu di essere vaccinato. Ma, fino ai 45 anni, il costo è zero. A Massa Carrara a farsi avanti sono state 8.799 persone. Non serve essere matematici per fare i conti: i vaccinati (dagli 11 ai 45 anni), in 8 mesi sono stati oltre 18.700.

Senza dimenticare che anche gli over 45 possono vaccnarsi, ma a pagamento. Chi non ha ancora raggiunto la soglia dei 55, deve contribuire ai costi con 33,88 euro. Le cose sono diverse per chi ha già spento la cinquantacinquesima candelina. E questo perché il vaccino somministrato a chi ha più di 55 anni, è diverso da quello utilizzato per gli altri pazienti. Ugualmente testato, ma con un costo più alto per il paziente che deve pagare 47,19 euro. Insomma, la campagna prosegue e l’adesione in Provincia è altissima.

 

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