Il Tirreno

sanità

Sosta a pagamento al nuovo ospedale, no all’ipotesi sconto

di Chiara Sillicani
Sosta a pagamento al nuovo ospedale, no all’ipotesi sconto

Il gestore del Noa: gli accordi sulle tariffe non sono rinegoziabili

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MASSA. Quando il 16 novembre il Noa apre i battenti, scatta “il censimento”: cittadini, dipendenti, sindacati e politici valicano la soglia dell’ospedale delle Apuane e registrano tutto ciò che non va. Il parcheggio salato, i bagni troppo piccoli, le corsie troppo strette, la piazzola elisoccorso che c’è, ma non funziona.

È la prova del nove: la provincia aspetta l’ospedale - tra contestazioni e polemiche - da anni e adesso esercita il diritto alla critica. E se l’azienda sanitaria, di fronte alle obiezioni, ha già detto la sua, adesso a fare il punto è Gesat, la società consortile che gestisce l’ospedale. A costruire il mega edificio - per spiegare l’esistenza di un gestore - sono stati i privati: è il famoso project financing. Le imprese realizzano l’ospedale e rientrano delle spese sostenuto gestendo la struttura per un ventennio. E per la gestione, nel febbraio 2013, nasce appunto Gesat, partecipata dai soggetti costruttori Astaldi, Impresa Pizzarotti e Techint Engineering&Construction. Insieme si occupano di tutti i servizi non sanitari, dal parcheggio alle pulizie, dalla lavanderia alla ristorazione, nei 4 nuovi ospedali unici toscani (Massa, Pistoia, Prato e Lucca). È a Gesat, quindi, che chiediamo delucidazioni sui temi più caldi. A rispondere è Maurizio Fratoni del consiglio di amministrazione di Pizzarotti. Ecco le risposte date da chi ha costruito e ora gestisce il nuovo ospedale della Apuane.

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Parcheggi a pagamento: esiste la possibilità di ridefinire gli accordi relativi alle tariffe?

«Gli accordi sulle tariffe - spiega Gesat - sono stati già rinegoziati e definiti (a tariffe agevolate) con la Regione ed i sindaci dei Comuni interessati e - aggiunge - non sono più negoziabili; gli accordi sono identici per gli ospedali di Prato, Pistoia e Massa.

Fa eccezione Lucca che non ha invece sottoscritto l’accordo e quindi non gode di tariffe agevolate».

La piazzola elisoccorso non ancora in funzione perché non è certificata dall’ Enac. Quali sono i motivi?

«La piazzola - dettaglia Gesat - è stata realizzata come da progetto approvato in sede di Conferenza dei Servizi. Successivamente, in sede di autorizzazione definitiva, Enac (l’ente per l’aviazione civile ndr) ha chiesto modifiche allo stato dei luoghi in relazione ai coni di decollo ed atterraggio previsti, in particolare - specifica Maurizio Fratoni - prevedendo la necessità di eliminazione o di cimatura di alcune alberature esterne al confine ospedaliero. Tali interventi, e le propedeutiche attività di richieste autorizzative - assicura la società di gestione - sono in corso di realizzazione».

Quando l'Asl ha chiamato il carro attrezzi

Bagni troppo piccoli negli spazi comuni. Possibilità di intervento?

«Il progetto è comune, nelle dimensioni, per i quattro ospedali, tre dei quali (Prato, Pistoia e Lucca ndr) sono in esercizio da due anni. In ogni caso - è l’impegno del gestore del Noa - saranno fatti interventi migliorativi sulla disposizione degli arredi per migliorarne il comfort di utilizzo».

I cattivi odori nelle toilette dell’osservazione breve, al pronto soccorso. Qual è la situazione?

«I cattivi odori nei bagni dell’osservazione breve del Pronto Soccorso - Gesat inquadra il problema - sono stati rilevati dal personale ed immediatamente sistemati dal servizio manutenzione di SAT. Si tratta - aggiunge il gestore - di “immancabili messe a punto” in fase di avvio di una struttura così complessa».

Alcuni dipendenti lamentano il fatto che le corsie siano strette e che sia difficoltosa la sistemazione dei carrelli con strumentazione e medicinali.

«Gli ospedali di Pistoia, Prato e Lucca sono in funzione ormai da tempo senza riscontrare queste problematiche».

Area commerciale: fondi sfitti ed eventuali proposte per l’apertura di nuove attività.
«Sono già in esercizio bar, banca, edicola e patronato della Cgil. Sono in corso le trattative per l’apertura di esercizi relativi a parrucchiere e parafarmacia».

 

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