Il Tirreno

la nostra salute

Pronto soccorso, boom di accessi per le vacanze

di Melania Carnevali

Aumentate rispetto allo scorso anno le visite non urgenti, soprattutto pediatriche

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MASSACARRARA. Non è stato preso d’assalto, ma quasi: circa mille accessi in una settimana, di cui due terzi per casi neanche lontanamente gravi o urgenti. Sono i numeri del pronto soccorso al nuovo ospedale Apuane nel viale Mattei durante la settimana di Natale, dal 25 al 31 dicembre. Numeri che parlano di un aumento, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, degli accessi. Soprattutto di quelli non urgenti.

Sono stati infatti 960 le persone visitate nella settimana, per una media di 140 al giorno. Di questi 334 in codice giallo, mentre gli altri 626 in codice giallo/verde, quello che in sostanza potrebbe essere un’influenza e che potrebbe quindi essere curata tranquillamente dal medico di fiducia (codice verde: urgenza differibile, il problema è acuto, non critico). E invece no. I pazienti hanno preferito farsi visitare al pronto soccorso, che ha quindi registrato in questa settimana un boom di accessi. In particolare è aumentato il numero dei bambini. Mancanza di fiducia nei confronti del proprio medico o pediatra? O forse il territorio non era abbastanza presidiato dai medici (per vacanza, malattia a loro volta, ecc.) in questo periodo? Difficile dirlo. Si può parlare solo delle conseguenze: un rallentamento delle attese, in particolare per i casi non urgenti.

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«Ogni anno in questo periodo - fa sapere il responsabile del pronto soccorso, il dottor Alberto Conti - registriamo un incremento degli accessi, dovuto in particolare alle influenze di stagione. Ma quest’anno l’incremento è stato decisamente più alto rispetto agli anni precedenti».

Il giorno “peggiore” è stato il 28 dicembre (complice sicuro l’arrivo del freddo), in cui sono stati registrati 170 ingressi, di cui ben 61 ortopedici, cioè per fratture, anche se non gravi.

Più tranquilla invece rispetto agli altri anni (e contro ogni aspettativa) la notte di Capodanno. Dalla mezzanotte del 31 dicembre alle 8 del primo gennaio 2016, gli ingressi al pronto soccorso sono stati “solo” 30, di cui un solo codice rosso. Nessun ferito o ustionato per i botti, nessun incidente stradale, nessun minorenne ubriaco o in coma etilico, come accaduto invece negli altri anni. Controlli (quasi) di routine per il personale ospedaliero: influenze, dolori, qualche frattura. Un Capodanno così piacevolmente “tranquillo” forse il territorio non l’ha mai vissuto. Frutto delle campagne di sensibilizzazione antibotti? O di quelle contro l’abuso di alcool, in particolare per chi guida? O forse solo una maggior voglia di divertirsi in modo sano? Anche questo è difficile stabilirlo. Se ne possono solo raccoglierne i frutti.

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