La manifestazione
Le cave? Una gigantografia
Andrea Ghinoi, sindaco dei commercianti: pubblicizziamo le nostre bellezze
CARRARA. Gigantografie delle cave, ma anche dell’Accademia e del museo di Arti plastiche. Gigantografie all’uscita dell’autostrada per pubblicizzare le bellezze di Carrara.
È una delle idee di Andrea Ghinoi, il “sindaco” dei commercianti di Carrara.
Uno che non ha esitato a impiegare il tempo libero, il poco che gli rimane dalla sua attività di bar-tabacchi in via Verdi che non conosce giorno di chiusura (nemmeno la domenica e a Natale) per andare a fotografare, uno per uno i negozi del centro. E immortalare i suoi colleghi su Facebook. All’insegna di un “andiamo Carrara” di cui la città quest’anno aveva veramente bisogno.
Andrea Ghinoi 53 anni è, soprattutto, un operatore che a Carrara ci crede davvero, E che ha molte idee su come far decollare la città.
«Partiamo dal fatto che io amo Carrara ci sono nato ci lavoro da sempre e ci vorrei lavorare ancora per molto tempo- mette subito in chiaro Andrea - Detto questo c'è da dire che la crisi italiana si è forse fatta sentire di più sul nostro territorio. Commentando l'anno appena passato mi viene da pensare ai colleghi negozianti che con l'alluvione del 2014 persero tutto ma che con forza d'animo si sono rimessi in piedi rimboccandosi le maniche e cercando di tornare ad una presunta normalità».
«Penso agli sforzi fatti da loro e da tutti gli altri per stare a galla in una situazione commerciale difficile - continua Ghinoi - Poi però mi vengono in mente pensieri positivi quando guardo al Natale appena trascorso dove con un piccolo budget ma con un gruppo di persone in gamba e con l'aiuto di Confcommercio Avis, Proloco e l'assessore al Commeercio Riccardo Coppola si è riusciti a fare una serie di eventi che hanno vitalizzato il centro città».
Insomma il bilancio di Ghinoi è all’insegna dell’ottimismo. «Penso che la strada intrapresa dal commercio sia quella giusta - afferma - ho visto commercianti che hanno aderito di buon grado alle aperture straordinarie accogliendo i loro clienti in giornate solitamente di chiusura».
E forte di questi buoni segnali legati alle feste ancora in corso Ghinoi disegna la sua Carrara del futuro.
«Adesso spero e sogno che la città torni ad essere la città viva di qualche anno fa - dice - ovviamente ci vorrà un buon piano commerciale che dovrà andare verso una Carrara più turistica perché la città è cambiata. Da una parte si è spopolata con la crescita di zone come Bonascola, Avenza e Monteverde, quindi dovremo tutti quanti lavorare per fare in modo di portare persone a visitarci potenziando e mettendo in risalto le nostre bellezze dalle piazze ai palazzi al museo del marmo al Cap fino alla bellezza dei nostri monti e delle cave stesse che offrono un panorama unico al mondo».
«Mi auguro che chi di dovere - continua Ghinoi - prenda spunto dalla buona volontà dei commercianti per attuare una svolta verso una vera ricaduta turistica del territorio».
E alcune indicazioni, su piccoli accorgimenti per rendere più appetibile Carrara, le ha in testa già da ora.
«Devo cominciare con una precisazione - dice - Io ho il bar dal 1986 e il mio progetto è quello che a suo tempo dissi all’allora assessore al commercio Fabio Traversi». Un progetto che passa attraverso una nuova cartellonistica e tante gigantografie.
«La mia idea è di partire da un rifacimento di tutta la cartellonistica a cominciare dall'uscita dell'autostrada - afferma - con gigantografie che raffigurano il museo marmo il Cap una veduta delle cave e dei nostri prodotti tipici quali il lardo».
E le foto giganti, utilizzate dai grandi marchi per i testimonial vip, potrebbero essere per Andrea Ghinoi la chiave di volta per rilanciare Carrara e le sue bellezze.
«Io penso ancora a gigantografie alla rotonda di Turigliano che indichino il perché fare questi benedetti quattro chilometri per arrivare a Carrara - prosgue - quindi immagino di arrivare in località Fabbrica e trovare un cartellone luminoso che mi dia indicazioni sul parcheggio di San martino».
E proprio sul turismo dovrebbe puntare la Carrara targata Ghinoi.
«L’auspicio è di aprire i vari sportelli di informazione turistica sia quello allo stadio come quello in piazza Farini e quello nuovo a Sanmartino e instaurare una convenzione con i croiceristi di Spezia e con i tour operator per fare in modo che il flusso turistico transiti in centro città».
Insomma la prima cosa da fare, per Ghinoi è portare i turisti in città. Poi deve cambiare anche l’accoglienza.
«È necessario u Un arredamento adeguato della ztl - conclude - usando le statue delle vecchie Biennali che sono ferme in depositi comunali. Ed infine realizzare il bellissimo progetto degli outlet nei fondi sfitti portato avanti dall’assesspre Coppola».
(a.v.)
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