La manifestazione
Picchia i genitori e distrugge la casa
Carrara, per il figlio minorenne è scattato il provvedimento di allontanamento dal suo nucleo familiare
CARRARA. Ha picchiato a sangue, più volte mamma e papà. E ha distrutto a calci e pugni l’arredo di casa. Un incubo, vissuto dentro le mura domestiche, dove le vittime, questa volta, sono i genitori. Il loro figlio, ancora minorenne, li ha picchiati più volte, rendendo necessario, a causa della sua furia, l’intervento delle forze. Fino all’epilogo; un provvedimento restrittivo nei confronti del ragazzo che è stato allontanato dalla famiglia.
L’altro giorno personale della squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Carrara ha proceduto, al termine di una laboriosa indagine, all’esecuzione di un’ordinanza restrittiva emessa dal Gip presso il Tribunale dei Minori di Genova, nei confronti di un minore responsabile di maltrattamenti e lesioni nei confronti dei propri familiari.
In considerazione degli esiti di numerosi interventi effettuati dal personale è stato accertato che il ragazzino nelle proprie esplosioni di ira era solito picchiare propri genitori, danneggiando il mobilio in casa. Proprio per la gravità di un simile compprtamento, si è ritenuto necessario chiederne il suo allontanamento dal nucleo familiare.
Una situazione delicatissima. Quella in cui un figlio viene allontanato da mamma e papà, per difenderli dalle sue botte. Dai suoi scatti di ira. Una vicenda dolorosa nella quale sono emersi anche preoccupanti aspetti di dipendenza da sostanze stupefacenti, che rendevano probabile - secondo quanto sottolineato anche nel tribunale di Genova - il ripetersi delle condotte pericolose. In sostanza il figlio avrebbe potuto picchiare di nuovo la madre e il padre. Cosa che aveva già fatto più volte in passato, fino agli ultimi episodi che avevano fatto scattare le indagini.
Una storia delicatissima di violenza in famiglia terminata con la richiesta della misura cautelare della permanenza in una struttura di recupero per il figlio minorenne. Il ragazzino è stato quindi rintracciato dal personale del Commissariato cittadino e quindi accompagnato nell’individuato centro di accoglienza per minori, dove intraprenderà un percorso di riabilitazione terapeutica, volta al recupero sociale.
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