Sicurezza
Troppe assenze salta il consiglio Rimpasto rinviato
MASSA. Doveva essere il giorno delle new entry, dei volti nuovi (anche se non troppo) in giunta e in aula. Invece niente, tutto rinviato. Il consiglio comunale di ieri pomeriggio, quello che doveva...
MASSA. Doveva essere il giorno delle new entry, dei volti nuovi (anche se non troppo) in giunta e in aula. Invece niente, tutto rinviato. Il consiglio comunale di ieri pomeriggio, quello che doveva sancire il rimpasto della giunta con l’ingresso dei nuovi assessori Elena Mosti e Alessandro Balloni, e con la conseguente entrata in consiglio comunale dei primi non eletti Loreno Vivoli per Sel e Rosanna Liggio per le liste civiche di Volpi (al posto dei neo assessori), è saltato. Per mancanza di numero legale. E l’inaspettato contrattempo rischia di trasformarsi in un ennesimo caso politico.
Alle 17 in punto quando il presidente del consiglio comunale Domenico Ceccotti suona la campanella e fa la conta dei presenti in aula, ci sono vistose assenze nei banchi della maggioranza. Mancano, fra gli altri, Dina Dell’Ertole, Stefano Alberti (Pd), che arriveranno più tardi; Simone Ortori di Articolo 1. Le opposizioni fanno un rapido calcolo e provano lo sgambetto: pur in aula, non inseriscono la tessera nel dispositivo dei banchi, risultando così assenti. All’appello, così rispondono in 16, uno in meno del minimo per dichiarare aperta la seduta. Sgambetto riuscito. L’opposizione gongola: “Abbiamo dimostrato che la maggioranza non è neanche in grado di garantire il numero legale in consiglio”. Sono momenti di confusione. Qualcuno prova a dire che fanno numero anche i consiglieri diventati assessori. Non è così, avendo già firmato le dimissioni non sono più consiglieri. Nè possono fare numero i nuovi Vivoli e Liggio, i quali, appunto, dovevano essere insediati dopo l’apertura del consiglio. C’è una sospensione, nel frattempo arrivano i consiglieri ritardatari, ma sono fuori tempo massimo.
Tutti a casa, dunque. Il consiglio è stato riconvocato d’urgenza per le 9 di domani: un’inedita seduta di San Silvestro, necessaria perchè si deve approvare anche una spesa fuori bilancio, pena il rischio di pignoramenti.
«Un atto di ostruzionismo incomprensibile. Le opposizioni avevano il dovere istituzionale di consentire l’apertura dei lavori e la surroga dei due consiglieri uscenti», attacca Carlo Paolini della segreteria di Sel. «La maggioranza c’è e i due nuovi entrati la rinsalderanno», aggiunge. Vero, i numeri lo confermano. Ma ieri è risultato, ancora una volta, che in quella maggioranza c’è qualcuno che rema contro.(c.f.)
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