Lutto
Montignoso batte Gaia deve avere 2,3 milioni
La sentenza del Tribunale riguarda il riconoscimento dei mutui pregressi Il caso potrebbe spingere altri Comuni a seguire questa stessa linea legale
MASSA. Mutui pregressi: il comune di Montignoso vince la causa contro Gaia spa e adesso la società che gestisce il servizio idrico in mezza Toscana sarà costretta a risarcirlo con oltre 2 milioni di euro.
La sentenza del Tribunale di Massa è soltanto di primo grado, ma rappresenta un caso da antologia, cui probabilmente molti altri comuni faranno riferimento. Il contenzioso tra Montignoso e Gaia si è chiuso dopo quattro anni: 2.383.269,00 euro è la somma relativa al rimborso delle quote dei mutui passivi arretrati, che la società di gestione del servizio idrico aveva sempre ritenuto non esigibili.
A portare a casa il lusinghiero risultato è stato l’avvocato Nicola Marcuccetti, mentre la sentenza, di ben 27 pagine, è del Giudice Unico Giampaolo Fabbrizzi, che ha dettagliatamente ricostruito i fatti e quantificato il credito del comune di Montignoso.
Si tratta della consistente partita dei debiti passati dai comuni toscani a Gaia, quando si costituì la società e furono cedute le reti idriche: circa 75 milioni di euro che Gaia, 260 mila utenti per 48 comuni, avrebbe dovuto pagare agli enti poco alla volta.
Soldi che nessun comune ha mai rivisto, fino ad oggi. Il comune di Montignoso vantava nei confronti di Gaia spa una cifra superiore ai 3 milioni di euro ed oggi è il primo comune ad aver ottenuto una pronuncia favorevole da parte del Tribunale relativamente ai crediti vantati. Non è escluso, pertanto, che altri comuni decidano ora di seguire la stessa linea di azione.
D’altro canto, per Gaia non è una novità, visto che anche il piccolo comune di Cutigliano l’ha trascinata in Tribunale, dopo aver tentato, con decreti ingiuntivi, di recuperare i circa 667.776 euro che la società gli deve.
Una goccia nel mare, quella di Cutigliano, se messa a confronto con gli oltre 75 milioni di euro di debiti del gestore nei confronti dei comuni, ai quali assicura i servizi legati all’acqua e alla depurazione e che gli avvocati di parte hanno sempre considerato non esigibili.
«La situazione adesso è molto delicata- commenta la sentenza l’assessore ai lavori pubblici Gianni Lorenzetti- perché Gaia non sta affrontando un periodo facile e pensare che possa dare a Montignoso oltre 2 milioni di euro in soldi freschi non è così scontato». Un piano che definisce i tempi di restituzione ai comuni del debito accumulato negli anni esiste già e prevede un piano di investimenti da 408 milioni di euro, tra il 2015 e il 2034 e necessari incrementi tariffari, del 5% più inflazione dal 2016 al 2022.
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