Il Tirreno

Bando per gestire l’ostello di Treschietto

Si cambia: non solo cooperative in lizza. Il canone parte da 150 mila euro per una durata di 9 anni

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BAGNONE. L’ostello di Treschietto, nel 2016, inizierà un nuovo percorso. La rescissione consensuale del contratto di gestione con la cooperativa Stella Azzurra, che negli ultimi due anni ha diretto la struttura recettiva, apre un nuovo capitolo per quanto concerne gli obiettivi e le finalità che essa dovrà avere nel prossimo futuro.

L’amministrazione comunale ha lanciato una nuova gara per la concessione del servizio, questa volta non indirizzata solamente alle cooperative, ma estendendola a tutti i soggetti giuridici che possano gestirlo e fare affiorare quelle potenzialità sinora rimaste latenti. Il canone di concessione della struttura parte da una base d’asta di poco più di 150 mila euro, con un costo annuo di circa 16 mila euro, per una durata complessiva di 9 anni.

Le offerte dovranno pervenire entro il 15 Gennaio, mentre il 29 dello stesso mese verranno aperte le buste contenenti le suddette. Rispetto al precedente ci sarà un’evoluzione per quanto riguarda i target che questa struttura dovrà offrire al territorio. Non basterà, difatti, solamente la mera offerta economica per convincere coloro che valuteranno la candidatura, ma occorrerà mettere sul piatto anche un progetto di sviluppo turistico ed un calendario eventi che sappia tenere conto delle eccellenze, siano esse ambientali, culturali od enogastronomiche, che si sviluppano non solo nel territorio bagnonese, ma di tutta la Lunigiana.

La posizione della struttura, all’interno del Parco dell’Appennino Tosco Emiliano, fregiatosi del marchio Mab Unesco che certifica la sostenibilità ed il rapporto d’equilibrio tra opera umana e ambiente, diventa la chiave di volta per la progettazione di un business plan che punti a sviluppare il turismo a Bagnone, valorizzando i prodotti tipici e la tradizione della Lunigiana. Compilare un calendario annuale delle inziative inoltre rappresenterà una vera e propria sfida per i nuovi gestori che dovranno dimostrare di essere attenti alle esigenze del comprensorio, di conoscere i valori che da esso emergono e canalizzarli in una proposta efficace che possa fare presa sul turismo.

«Siamo giunti alla conclusione di un percorso durato due anni –afferma il sindaco Carletto Marconi – adesso si apre una nuova stagione per questa struttura, diventando un supporto allo sviluppo promozionale del territorio, al turismo enogastronomico ed alle risorse ambientali e storiche. Treschietto rappresenta una delle porte del Parco, bisogna quindi riuscire a trovare chi riesca a potenziare tutte le positività che qui si rintracciano e che sono state esaltate con il riconoscimento del Mab Unesco. Inoltre deve diventare un punto di aggregazione per il paese, un luogo di socializzazione. Con il Parco inoltre abbiamo già stipulato un protocollo d’intesa per la creazione, all’interno dell’Ostello, di attività ed eventi che possano fare conoscere il territorio in tutti i suoi aspetti. Con le nuove specifiche introdotte nel bando di gara si aprono buone prospettive per il futuro e per il rilancio del territorio».

Cristiano Borghini

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