Proteste
«A Marina solo una scuola è a norma»
Allarme del Consiglio dei cittadini: ci sono previsioni di adeguamento, ma mancano le risorse
MARINA DI CARRARA. Il consiglio dei cittadini di Marina di Carrara accende i riflettori sulla sicurezza degli edifici scolastici: «C’è un forte ritardo nell’adeguamento alle norme e i genitori sono preoccupati».
E sull’annunciato restyling da 430 mila euro delle strade del litorale, l’organismo di partecipazione attacca: «Per rispettare le promesse servirebbero 15 milioni di euro». Ci sono voluti 9 mesi esatti di lavoro, certosino, ma alla fine il risultato è un report puntale sulla situazione degli edifici scolastici del litorale e sui lavori pubblici annunciati dall’amministrazione per la frazione marinella, con tanto di frecciata polemica alla volta di Palazzo Civico: tempo di bilanci per il Consiglio dei Cittadini di Marina che, dopo il suo insediamento a marzo, tira le somme delle attività svolte in questo primo scorcio di mandato.
Due i temi su cui si è concentrato l’organismo di partecipazione: il primo riguarda la situazione degli edifici scolastici del litorale e in particolare quelli sotto la gestione del municipio, ovvero nidi, scuole dell’infanzia, primarie e medie.
«Abbiamo incrociato l’elenco degli interventi previsti dal piano previsionale 2015-17 con gli ultimi aggiornamenti che ci hanno fornito dall’ufficio tecnico del comune» spiega Lara Benfatto, presidentessa del Consiglio.
Il risultato? «C’è una sola scuola a norma» annuncia tutt’altro che soddisfatta, spiegando che l’edificio in questione è quello che ospita il nido “La Cicogna” di via Bassagrande. «In altri casi ci sono previsioni di adeguamento per il 2016-17 e risorse disponibili ma per alcune scuole mancano progetti e fondi» precisa. L’altro tema caldo è quello dell’annunciato restyling delle strade della frazione: a fine ottobre l’amministrazione aveva parlato di un investimento da 420 mila euro da destinare ai cantieri su vie e marciapiedi. «Abbiamo esaminato i vecchi interventi effettuati dal comune e abbiamo scoperto che mediamente per questo genere di lavori il costo è di 160 euro al metro» ha spiegato Paolo Vatteroni, membro del consiglio, precisando che con questa tariffa per realizzare tutte le opere annunciate servirebbero addirittura 15 milioni di euro.
Insomma secondo i consiglieri, i conti non tornano e sulle opere pubbliche, scuole incluse, servono maggiori risorse. E così da Marina parte una nuova frecciata alla volta dell’amministrazione, da cui l’organismo di partecipazione aveva già preso le distanze esprimendosi con un voto contrario al Piano Operativo Comunale, come ha ricordato Carla Gianfranchi. Ma la polemica non finisce qui: «I vertici dell’amministrazione non ci considerano molto: sull’installazione del Luna Park nel parcheggio di via Rinchiosa, non ci hanno nemmeno consultato ma noi la riteniamo un’attività che serve solo a danneggiare i giostrai storici di Marina» ha rincarato la dose Franco Galleni, auspicando che al termine della scadenza l’autorizzazione non sia rinnovata. E in attesa di tenere una riunione ad hoc, diversi membri del consiglio hanno espresso preoccupazione per l’arrivo nello scalo apuano del gruppo Grendi, sollevando dubbi per l’impatto sul traffico pesante e quindi sulla qualità dell’aria di questa nuova attività.
Cinzia Chiappini
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