Gioco
In calo i viaggi verso i Paesi europei «È la paura dell’Isis»
I massesi temono il terrorismo e rinunciano alle vacanze Gli operatori turistici: «Poche prenotazioni per Roma»
MASSA. Clima di paura e di incertezza dopo gli attentati terroristici che hanno sconvolto Parigi, causando ben 130 morti, lo scorso 13 novembre. I continui attacchi contro i civili disarmati e innocenti, come in California o alla metropolitana di Londra o ancora l’abbattimento dell’aereo pieno di turisti russi uccisi mentre tornavano dalle vacanze sul Mar Rosso hanno generato un’ondata di timori e ansie tra i cittadini, che hanno deciso anche di rinunciare alle tradizionali vacanze di Natale, pur di non correre rischi. E persino a Massa, gli operatori turistici denunciano un grave calo di fatturato, causato dalla mancanza di prenotazioni e dalle numerose disdette all'ultimo minuto, soprattutto per le capitali europee.
Rispetto allo stesso periodo dell’anno, nel 2014, in molti sceglievano Parigi, Londra, Madrid e anche Roma per trascorrere le proprie feste natalizie, all’insegna del divertimento e della cultura. Ma quest’anno, oltre il 40% dei massesi ha preferito, per non esporsi a possibili pericoli, rimanere a casa. «Non è mai successo come quest’anno – dichiara Andrea Cacciavillani titolare dell’agenzia la “Via dei viaggi” - di avere un calo così delle partenze per l’Europa. Siamo ben oltre il 40% in meno rispetto agli altri anni, non tira più neppure il Capodanno, data ideale per eccellenza per gli amanti dei viaggi. Il clima di terrore che hanno voluto creare i terroristi è riuscito molto bene a generare timori a paure nella vita quotidiana di tutti noi. Neppure il ponte lungo di Natale ha invogliato le persone a partire. Non parliamo poi della mancanza della neve, sono saltate per ora anche tutte le settimane bianche. Reggono solo le terme, gli agriturismi e i classici mercatini di Natale di Bolzano Vipiteno e Bressanone, perché posti decisamente più tranquilli e si spera sicuri. Anche New York non ormai attira più di tanto».
Non solo l’estero però crea preoccupazioni nei cittadini, infatti neanche il tanto atteso Giubileo a Roma è riuscito a risollevare il comparto turistico, già messo a dura prova dalla crisi economica. Secondo le stime dell’Ente bilaterale del turismo del Lazio, infatti solo una minima parte rispetto alle previsioni trascorrerà la notte di San Silvestro nella capitale italiana. «È dura lavorare di questi tempi perché le persone spendono poco - commenta Eraldo Dal Cerro dell’agenzia Tourist Coop - una famiglia spende in media non più di mille euro e le coppie circa trecento euro per una vacanza. Speriamo che i massesi, come tutti gli altri cittadini del mondo, non si facciano sopraffare dalla paura ma reagiscano al terrore».
Sara Lavorini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
