Sicurezza
Capodanno con i fuochi a Cerreto Laghi
Cannoni pronti a sparare neve e intanto il governatore Rossi assicura aiuti alle stazioni sciistiche
CERRETO LAGHI. La prima neve vera deve ancora arrivare. Ma a Cerreto Laghi, l’attesa potrebbe essere finalmente agli sgoccioli. Già, perché dopo una prima parte di stagione con temperature quasi primaverili, a breve il grande freddo arriverà. E i cannoni artificiali, fino ad ora inutilizzabili proprio a causa del termometro troppo alto, nei giorni seguenti faranno il resto. Sperando così che Capodanno e il lungo ponte festivo che ci accompagnerà fino a Befana sia all'insegna della neve e dello sci. Del resto Cerreto Laghi, con i suoi sedici chilometri di piste che si snodano ai piedi del monte Nuda è una delle mète predilette per i tantissimi appassionati della neve che dalla costa apuana e versiliese, passando per la Lunigiana, salgono ogni inverno verso la celebre località sciistica.
Ma le buone notizie non si fermano qui. E non riguardano soltanto il popolo degli sciatori. Nel segno di una lunga e radicata tradizione, Cerreto Laghi sarà anche quest'anno uno dei poli d'attrazione più importanti dell'appennino tosco-emiliano nella lunga notte di San Silvestro. Se le condizioni meteo lo permetteranno, poco prima della mezzanotte più attesa dell’anno i maestri di sci del comprensorio scenderanno giù dal rifugio della Piella e, fiaccole alla mano, arriveranno fino al grande lago del paese rinnovando una suggestiva consuetudine molto apprezzata da turisti e residenti. Non solo. Indipendentemente dallo svolgimento della fiaccolata, a mezzanotte prenderà il via il grande show dei fuochi d'artificio a bordo lago che annuncerà con uno spettacolo di luci e suoni l'arrivo del nuovo anno fra brindisi e vin brulé in ogni angolo del paese. Un rito collettivo di grande fascino che attrae ogni anno migliaia di persone.
Certo che la neve ritarda, qui come in tutta Italia (e non solo). «Se la neve non arriverà, la Regione sarà a fianco del sistema sciistico per affrontare e gestire la crisi». A dirlo è il presidente della Toscana, Enrico Rossi, che a fronte delle preoccupazioni espresse dai lavoratori del settore sciistico della Montagna Pistoiese, dell'Amiata e della Lunigiana ha annunciato la disponibilità ad aprire un tavolo regionale dove valutare la situazione ed individuare soluzioni per sostenere il sistema sciistico toscano.
«La Regione - ha precisato il governatore Enrico Rossi - sarà vicina ai gestori degli impianti, agli albergatori, agli operatori economici ed a tutti i lavoratori di questo settore, fondamentale per l'economia della nostra montagna e più in generale della Regione. Se l'assenza di neve continuerà, con inevitabili ricadute negative sul turismo e sull'economia, apriremo un tavolo tecnico regionale per valutare azioni di sostegno al settore. Affronteremo l'emergenza senza lasciare solo nessuno».
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