Il Tirreno

«Sempre in piedi» a pontremoli

Sport, speranza e amicizia nel libro di Nicola Codega

CARRARA. A Pontremoli, nelle stanze del Teatro della Rosa, si è svolta la presentazione del libro "Sempre in piedi" di Nicola Codega. L'incontro, è stato promosso dal Comune di Pontremoli e dal...

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CARRARA. A Pontremoli, nelle stanze del Teatro della Rosa, si è svolta la presentazione del libro "Sempre in piedi" di Nicola Codega. L'incontro, è stato promosso dal Comune di Pontremoli e dal Centro Lunigianese di Studi giuridici ed è stato moderato dal giornalista de Il Tempo e autore televisivo, Massimiliano Lenzi. Oltre a Cosimo Ferri sono intervenuti il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, Stefano Guarnieri (presidente Associazione Lorenzo Guarnieri onlus), Sergio Battistini (ex giocatore di Inter, Milan e Fiorentina), Roberto Mussi (vice campione del mondo), Daniele Carmassi (presidente Afaph Massa Carrara) e l'autore del libro, Nicola Codega.

L'esperienza toccante di Codega, giovane sportivo la cui carriera e vita sono state sconvolte da un incidente stradale, che lo ha costretto a vivere su di una sedia a rotelle, ha rappresentato il punto di partenza per un dibattito di più ampio respiro sui valori dello sport e della solidarietà.

In particolare, l'incontro è stata l'occasione per lanciare l'idea di un Giubileo dello Sport per la disabilità : un momento di riflessione e di incontro tra lo sport e i valori giubilari messi al centro anche da Papa Francesco.

La misericordia, la solidarietà e la speranza sono state, infatti, le parole chiave dell'incontro nel corso del quale i racconti di campioni dello sport (Mussi e Battistini) si sono alternati alle toccanti esperienze di Codega e degli operatori del sociale. Cosimo Ferri, a margine dell'evento, ha voluto sottolineare l'importanza dell'incontro tra i valori giubilari e il mondo dello sport.

«Lo sport - ha dichiarato Ferri - è in grado di creare legami di amicizia, di misericordia riuscendo allo stesso tempo ad essere strumento di dialogo e formazione. La vicenda umana di Nicola è un esempio della necessaria coesistenza tra passione sportiva e speranza».

«L'idea di un Giubileo dello Sport per la disabilità - ha proseguito Ferri - nasce dalla necessità di promuovere lo sport come esperienza educativa, superando gli individualismi e imparando a mettersi in gioco alla ricerca del bene, senza paura, con coraggio ed entusiasmo: Codega raccontando la sua storia, la sua sofferenza, ha ben sottolineato come lo sport, la famiglia e gli amici gli abbiano trasmesso la forza di lottare e di credere in un futuro positivo».

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