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«Il problema vero non sono i camion ma il programma»

«Il problema vero non sono i camion ma il programma»

CARRARA. Il problema non sono i camion, e comunque c’è anche l’aumento del traffico pesante. Ma quello che proprio non convince Assindustria, sull’ingresso del nuovo operatore in porto, è la durata...

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CARRARA. Il problema non sono i camion, e comunque c’è anche l’aumento del traffico pesante.

Ma quello che proprio non convince Assindustria, sull’ingresso del nuovo operatore in porto, è la durata della convenzione che, secondo il direttore dell’associazione, Andrea Balestri, potrebbe finire per ingessare il porto stesso.

«Non ho dichiarato nessuna guerra, per quanto mi riguarda, con il comune per il transito dei camion - spiega il direttore della Confindustria apuana - il sindaco risponde ad altri e non all'associazione. È invece sicuramente rivolto all'associazione l'aggettivo anacronistico; se è come riportato devo pensare che era distratto mentre spiegavo in comitato le ragioni della nostra posizione».

E Balestri torna a metterla in chiaro la posizione degli industriali.

«A noi sembra che vincolare per 20 anni una banchina e un terzo circa del piazzale sia una scelta che potrebbe precludere, nel medio termine, il progetto del polo della meccanica dei grandi volumi al quale tutti stiamo lavorando da anni e che sta dando i suoi frutti - spiega - Ho detto che se la concessione fosse stata per 4/5 anni sarebbe stato meglio per tutti».

Insomma sono i tempi della nuova convenzione a far storcere il naso agli industriali.

«Nel futuro vedo un sistema portuale legato alla zona industriale e al turismo, nautica compresa - prosegue il direttore Balestri - un porto di transito non mi sembra un grande obbiettivo. Mi è stato risposto che bisognava fare di necessità virtù».

E su questo ultimo punto il direttore di Assindustria replica al sindaco Angelo Zubbani.

«Bene far girare il porto anche se in attività a basso valore aggiunto - dichiara - Avrei accettato dal sindaco l'etichetta di visionario romantico, di illuso. Avrei accettato l'invito a tenere piedi per terra.. con tutta la stima e la buona volontà non capisco "anacronistico". Evidentemente lo sono fino al punto di non capire la modernità della sua visione a medio termine del porto».

E aggiunge il direttore della Confindustria apuana-

«Si è costruito un caso su un grosso equivoco. Accetto (non condivido) i rilievi sulla difesa del socio "monopolista", cosa che meriterebbe una risposta a pate - continua il suo intervento Andrea Balestri - Accetto ma non capisco l'anacronistico. Questa storia del traffico dei tir è quanto di più lontano dai miei pensieri e dai retropensieri e da quanto ho sostenuto in comitato».

Insomma il problema non sono i camion ma una visione, più ampia, dello sviluppo del sistema portuale stesso.

È questo che ribadisce il direttore dell’associazione industriali, rimandando al mittente le accuse di anacronismo del sindaco.

«Quella avvenuta nel comitato portuale era una scelta non facile: tra bere subito qualcosa di non proprio ottimale per urgenza o continuare a girare a basso regime in attesa di progetti migliori - spiega - Sono due posizioni credo entrambe legittime e che meritano entrambe rispetto lasciamo da parte le battute sulla modernità o i retropensieri sulle spinte neocorporative».

(a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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