Il dolore
«Agri marmiferi, non è questione di numeri»
I consiglieri comunali del centro destra: si parla della nuova aliquota non del reale valore dei blocchi
CARRARA. Agri marmiferi: oggi il Consiglio Comunale di Carrara è chiamato a votare la delibera che stabilisce l'aliquota del Canone di Concessione per il biennio 2016-2017.
«In apparenza la questione sembra essere di fondamentale importanza in quanto proprio in base a tale aliquota chi lavora le cave contribuisce alle entrate della comunità carrarese in modo più o meno rilevante- scrivono per Forza Italia e NCD Uniti per Carrara il vice Presidente del consiglio comunale Lanmarco Laquidarae il Capogruppo Maria Elena Musetti - In realtà la decisione, stando così le cose, è quasi priva di significato in mancanza dei requisiti essenziali che il centro-destra chiede da sempre per far sì che gli imprenditori del settore lapideo assicurino ai carraresi un adeguato ritorno: l'osservatorio dei valori medi di produzione e l'adozione di sistemi di rilevamento satellitare obbligatori per i camion autorizzati al trasporto del marmo».
«Se quest'ultimo espediente infatti assicurerebbe l'impossibilità di portare via dalle cave materiale lapideo che non venga sottoposto a imposizione tributaria - continuano nella loro nota Laquidara e la Musetti - l'osservatorio dei valori è il punto fondamentale da realizzare per stabilire un imprescindibile adeguatezza degli introiti».
Insomma non è solo una questione di numeri ma per i politici di Fi e Ncd la questione agri marmiferi necessiterebbe una visione molto più ampia.«
Stabilire che l'aliquota è il 5 piuttosto che l'8% infatti ha poco significato se non si stabilisce con equilibrio e buon senso, con ragionevole certezza, e in modo non unilaterale il valore del bene sottoposto a tassazione - prosegue la nota - È evidente infatti che per esempio il 5% di 4000 è molto meno dell'8% di 400. E proprio qui sta il punto. Stabilire il reale valore dei blocchi e delle scaglie che vengono portate a valle è il punto centrale della questione e per questo il gruppo Fi e Ncd Uniti per Carrara chiede da sempre l'istituzione di una commissione composta da rappresentanti degli industriali, deli artigiani, del Comune, dell'agenzia delle entrate e della Guardia di Finanza, che abbia il compito di stabilire anno per anno e per ogni cava su quali valori debba essere applicata l'aliquota stabilita. Riuscire a realizzare queste due proposte sarebbe di per sé una grande vittoria per tutta la città, ed è proprio questo - si chiude la nota - che auguriamo a Carrara per il prossimo 2016: una grande passo avanti verso l'equità è il giusto ritorno alla popolazione di parte della ricchezza prodotta attraverso l'utilizzo dei suoi beni».
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