La manifestazione
Grillini e FI: vietate i botti di Capodanno, spaventano gli animali
Ma i Comuni apuani non accettano l'invito. Massa punta tutto su una campagna di informazione
MASSA. Da nord a sud del Paese cresce una nuova sensibilità, quella nei confronti degli animali, rappresentata da una serie di ordinanze sindacali che vietano l’uso dei botti: uno strano godimento umano deleterio però per gli animali. Ma non qui, a Massa. E nemmeno, se è per questo, nel resto della provincia. Qui si va avanti a ordini del giorno che impegnano e poco ottengono (vedi il Comune di Carrara) o a (semplici) campagne di sensibilizzazione. Così ha fatto il Comune di Massa: non ha proibito l’uso dei botti, come invece chiesto a più riprese da animalisti, ambientalisti e tutta una schiera di consiglieri comunali che vanno dal Movimento cinque stelle a Forza italia. Ma ha promosso una campagna di sensibilizzazione. «L’utilizzo indiscriminato di petardi e fuochi artificiali in occasione delle festività natalizie o di fine anno - commenta il vicesindaco e assessore all’ambiente, Uilian Berti - è causa di una serie di incidenti come inquinamento ambientale, incendi boschivi, danni alla vegetazione in ambito urbano, decessi per crepacuore di animali selvatici e fuga di quelli domestici che, impauriti, provocano o restano vittime di incidenti stradali. Il fenomeno è forse un po’ troppo trascurato, per questo motivo, l’amministrazione rinnova la campagna di sensibilizzazione contro l’uso indiscriminato dei botti già lanciata lo scorso anno». E lo fa attraverso l’affissione di manifesti pubblicitari, la diffusione di locandine e la stampa di un vademecum con consigli con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza a un maggior rispetto verso gli animali.
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.12679978:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2015/12/27/news/il-veglione-di-capodanno-torna-nel-centro-storico-1.12679978]]
Troppo poco secondo il M5S che accusa: «Ancora sensibilità zero da parte dell’amministrazione». E cita poi il regolamento di polizia urbana, secondo cui: «Sul suolo pubblico è vietato eseguire attività che possano creare disturbo alla viabilità, danno o molestia alle persone o animali, o comunque deteriorare immobili o cose. Rientrano fra questi l’utilizzo di bombolette spray di qualsiasi genere, inchiostro simpatico, farina e petardi». Secondo i grillini quindi il non vietare l’uso dei petardi (come sta d’altronde accadendo in altri comuni) è un po’ come violare il regolamento di polizia urbana. «Succede però - commentano - che, nonostante moltissimi comuni abbiano già emanato ordinanze di divieto di vendita e di utilizzo di petardi, botti e affini, a precisa interpellanza della consigliera Luana Mencarelli, il vice sindaco risponda che l’amministrazione ha già fatto il suo con il regolamento sopracitato e che ha ritenuto sufficiente fare una campagna di sensibilizzazione come lo scorso anno, sperando che i nostri concittadini evitino di far esplodere botti per tutelare le persone e i nostri animali domestici. Ma con la scorsa campagna di sensibilizzazione che risultato è stato ottenuto? Nessuno!».
Anzi, secondo il movimento la situazione «è peggiorata - dicono - perché ora è in voga tra i ragazzini (maleducati) far esplodere petardi per strada, tra bambini e cani, i più fragili e sensibili ai rumori forti e improvvisi e succede che in una normale domenica prenatalizia, persone tranquillamente a spasso con i propri amici a quattro zampe, tornino a casa con il proprio cane traumatizzato dall’esplosione di un petardo a pochi metri da lui. Sostanzialmente - dicono -nella nostra città, chi ha con sé un cane non è libero di godersi l’atmosfera di questi giorni di festa, perché si tollera che altri creino disturbo alla quiete pubblica anche in barba al regolamento vigente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
