Il dolore
Villaggio dei sogni, la polemica
Il gestore del parco giochi alla Caravella replica a Guadagni
MARINA DI CARRARA. Non si placa la polemica sul Villaggio dei sogni di marina di Carrara. La replica, all’intervento del presidente della Confescercenti di Carrara, è di Giuliano Nacci, gestore del parco giochi alla Caravella.
«Per l'uso delle casette in legno veniva richiesto un canone settimanale di circa 400 euro, mancando acquirenti erano state concesse nei primi giorni dell'evento a titolo gratuito, dopo la mia contestazione ieri sono stati tolti i cartelli affittasi"casetta disponibile"- scrive Nacci - Prendo atto che a distanza di una settimana dall'inaugurazione sabato prossimo e nella domenica successiva verranno svolte le attività d'animazione per i bambini,faccio notare che si tratta di due sole iniziative su 24 giornate d'attività della manifestazione, oltre al fatto che anche questo avviene dopo le osservazioni da me pubblicate». «Affermare che il centro di Marina di Carrara ha tante criticità ma non quella dei parcheggi, che la mia attività,come quella che tutti i commercianti di Marina traggono solo benefici dall'enorme afflusso di pubblico, appare talmente fuori dal mondo - prosegue Nacci - È invece vero che nell'ultimo week end c'è stata grande affluenza, ma chi ha fatto il pieno di presenze e di risultato economico è stata esclusivamente la parte delle giostre del luna park. Relativamente alla mia attività, non è il danno economico che mi ha portato a contestare l'iniziativa, ma bensì la prevaricazione, l'assoluta mancanza di rispetto verso una piccola attività di parco giochi che da oltre venti anni tiene aperto tutti i giorni, cercando di offrire ai bambini di Carrara uno spazio giochi pulito, sicuro, piacevole ed a prezzi accessibili a tutti».
«Infine - conclude - non per polemica ma come nota del predicare bene, razzolare male, faccio osservare al signor Guadagni che le mie contestazioni al"Villaggio dei sogni"sono ben poca cosa rispetto a quelle, a suo tempo da lui esternate a tutti i livelli e pubblicate sulla stampa relativamente all'apertura nel Comune di Carrara dell'attività commerciale di Bata» .
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