Il Tirreno

Riaperta (finalmente) la provinciale 32

di Cristiano Borghini
Riaperta (finalmente) la provinciale 32

Il sindaco ringrazia gli abitanti di Parana e Montereggio: spesi 5 milioni per il collegamento con Mulazzo

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MULAZZO. La Provinciale 32, collegamento vitale tra il Mulazzo capoluogo e le frazioni montane di Parana e Montereggio, è stata ufficialmente ieri alla presenza del sindaco, delle maestranze e di alcuni cittadini delle due piccole realtà, riuniti per celebrare questa buona novella, un regalo che sopraggiunge proprio a ridosso delle festività, un segno di buon auspicio per l’anno venturo. Lo sviluppo dei lavori è stato suddiviso in due lotti, investendo una cifra totale di 5 milioni di euro di provenienza regionale, per ragioni di praticità, legando l’azione di cantiere alla difficoltà che si sarebbero incontrate durante la lavorazione. Gli operai ed i tecnici hanno dovuto far fronte non solamente alle frane che interruppero la viabilità nel 2011, alcune di esse con dimensioni veramente notevoli, ma anche a nuovi movimenti sviluppatisi nel corso dei lavori. Grazie al ripristino di questo collegamento viario si riducono di un terzo i tempi di percorrenza rispetto all’alternativa che passava da Madonna del Monte. Esprime soddisfazione il sindaco Claudio Novoa. «Bisogna ringraziare chi ha lavorato con così tanto impegno per il completamento di questo infrastruttura di collegamento con le frazioni di Parana e Montereggio. Nel giorno immediatamente successivo venni qui con il parroco, Don Sergio, e mi trovai di fronte uno scenario apocalittico, fui quasi preso dallo sconforto perché l’obiettivo sembrava quasi impossibile da conseguire. Grazie ad un lavoro serio si è fatto il quasi impossibile».

Il primo cittadino ha poi voluto anche ringraziare gli stessi abitanti di Parana e Montereggio con cui si è instaurato un rapporto di dialogo, facendo nasce soluzioni alla situazione di disagio. Una di queste è stata l’apertura, in determinati orari, della strada di cantiere agli abitanti agevolandoli verso il lavoro o nelle semplici commissioni quotidiane. Alla base di questa opzione però c’era la fiducia che i cittadini avrebbero rispettato il rigidissimo regolamento per transitarvi. «La popolazione ha dato una dimostrazione di coscienza civica innimaginabile, io li ringrazio per l’atmosfera di dialogo e confronto che abbiamo saputo creare».

«Nel 2014 abbiamo avuto un meteo poco favorevole ed ha inciso sull’avanzamento dei lavori, fortunatamente il 2015 è stato più clemente ed ha consentito di lavorare con più continuità, recuperando il ritardo. Grazie al lavoro dell’ingegner Paolo Barsotti e del suo team di progettisti siamo riusciti ad apportare soluzioni che ci possano consentire di gestire, sperando che non ce ne sia bisogno, eventi meteo di una certa rilevanza. Un territorio più sicuro, più curato e protetto». Ora manca solamente un ultimo lotto, già finanziato, con le opere di rifinitura, le quali non andranno ad interferire con la possibilità di transito. Faranno parte di questo ultima tranche il consolidamento di alcuni versanti, l’installazione di nuovi guardrail e cartellonistica, con un’ipotetica partenza prospettata nella Primavera del 2016.

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