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Mega condotta fino al mare per le acque meteoriche

Mega condotta fino al mare per le acque meteoriche

CARRARA. Alleggerire la portata del Carrione, soprattutto durante le piogge più intense e convogliare il grosso delle acque meteoriche direttamente in mare: è questo il piano messo a punto da Amia su...

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CARRARA. Alleggerire la portata del Carrione, soprattutto durante le piogge più intense e convogliare il grosso delle acque meteoriche direttamente in mare: è questo il piano messo a punto da Amia su incarico dell’amministrazione comunale per limitare gli allagamenti nella zona del litorale, un fenomeno che come i marinelli sanno bene è ormai una consuetudine anche quando gli eventi atmosferici non sono poi così violenti.

La rete che raccoglie l’acqua piovana a Marina di Cararra si sa è inadeguata: le tubazioni sono troppo piccole per raccogliere le precipitazioni ormai sempre più ingenti.

Non solo: come ha spiegato l’ingegner Benenedetto La Rosa, al termine di un anno di studi e rilievi – iniziati dopo l’alluvione 2014 – i tecnici di Amia hanno scoperto che ad aggravare la situazione contribuisce il fatto che gran pare dell’area a valle della ferrovia e posta tra il viale XX Settembre e il Carrione scarica proprio nel torrente, per di più in una zona morfologicamente depressa, quindi più facilmente allagabile.

In pratica, secondo l’ingegnere, oggi le acque meteoriche confluiscono nel cuore della zona rossa, in uno “scarico” che in caso di piena del Carrione funziona solo parzialmente.

Per questo Amia ha messo a punto un progetto “complessivo” che si propone di dirottare questi flussi direttamente in mare.

Come? Il piano prevede più fasi e una volta terminato raccoglierà le acque di tutta la zona situata a valle della ferrovia e delimitata da un lato dal Carrione e dall’altro dal viale XX Settembre.

L’idea in sostanza è quella di installare sotto il tracciato del viale una conduttura da 4 metri per 1 che raccolga le acque meteoriche e le scarichi in mare: lo sbocco sarà all’interno del porto di Marina di Carrara, nella zona tra il Club Nautico e il Circolo pescatori, proprio dove nel 2014 fu abbattuto il muro di recinzione che fece defluire il Carrione esondato dopo il crollo dell’argine.

La mega condotta andrà dunque dalla zona della stazione di Avenza fino al mare: il primo lotto, quello inserito nel piano delle opere per il 2016, riguarda il tratto tra il litorale e via Marco Polo per un tracciato da 1,5 chilometri e un costo di 1,2 milioni di euro.

Per realizzarlo il municipio accenderà uno dei due mutui previsti dal piano di investimenti (l’altro è quello per la strada di Noceto, ndc).

Ma la “mega condotta” sotto viale XX Settembre non è la sola opera antiallagamenti in programma a Marina di Carrara: per migliorare il deflusso delle acque nel cuore della zona Rossa e in particolare nell’area tra via Cadorna e il Carrione, è in arrivo un’idrovora nuova di zecca che andrà a sostituire l’impianto provvisorio attualmente in funzione e che sarà pagata dalla Protezione Civile con un investimento da 595 mila euro. La pompa sarà allacciata a una nuova condotta fognaria che realizzerà il comune, a sue spese, con uno stanziamento da 450 mila euro.

Quando? Vista l’entità dei lavori gli interventi non saranno velocissimi: presupponendo che, come auspica l’amministrazione, il piano degli investimenti sia approvato nei primi mesi dell’anno e tenuto conto dei tempi per le gare, l’installazione dell’idrovora (che richiederà otto mesi di lavoro) potrebbe partire a giugno mentre per la mega condotta sotto viale XX Settembre si dovrà attendere il prossimo autunno, anche e soprattutto per non bloccare la principale arteria della viabilità verso il litorale nel bel mezzo della stagione estiva.

«Questi lavori miglioreranno la situazione ma non risolveranno definitivamente il problema» ha osservato il sindaco Zubbani, annunciando che è allo studio un terzo progetto per eliminare definitivamente il deflusso delle acque meteoriche nel Carrione e convogliarle, attraverso un’altra nuova condotta da installare nel cuore della zona rossa, lungo il tracciato di via Marco Polo, via Savonarola e viale da Verrazzan©RIPRODUZIONE RISERVATA

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