Italia
Ecco nuovi interventi per le aree di crisi
MASSA CARRARA. Qualcosa si muove per i lavoratori delle tre aree di crisi di Livorno, Piombino e Massa Carrara che hanno esaurito gli ammortizzatori sociali. Il ministro del lavoro Giuliano Poletti...
MASSA CARRARA. Qualcosa si muove per i lavoratori delle tre aree di crisi di Livorno, Piombino e Massa Carrara che hanno esaurito gli ammortizzatori sociali. Il ministro del lavoro Giuliano Poletti ha risposto positivamente alla sollecitazione del presidente della Regione Enrico Rossi che, nelle scorse settimane, aveva chiesto un intervento straordinario del governo in modo da consentire le migliori ricadute dei progetti di riconversione che la Regione ha attivato per le tre aree, progetti che hanno però tempi più lunghi rispetto agli ammortizzatori sociali.
Il ministro, dopo un incontro avvenuto nei giorni scorsi col Presidente Rossi, con una lettera indirizzata al presidente, auspica l'avvio di una «riflessione comune tra il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e le Regioni nelle quali ricadono le aree di crisi complessa al fine di verificare insieme quali strumenti e quali risorse possano essere attivate, nel quadro delle normative vigenti e delle rispettive competenze, al fine di costruire soluzioni comuni che possano alleviare i disagi dei lavoratori coinvolti».
La lettera si chiude con l'invito a riprendere i contatti subito dopo le feste per concordare tempi e modalità del lavoro.
«Una risposta positiva - commenta il presidente Rossi - che può aprire nuove prospettive e scenari e opportunità per gestire la fase di reindustrializzazione e riqualificazione senza eccessivi costi sul piano sociale, garantendo il reddito dei lavoratori senza copertura sociale,in attesa della ripresa. Risposta ancor più significativa visto che la Toscana sta già facendo la propria parte».
Rossi ha infatti ricordato, a questo proposito, l'intervento regionale sui lavori di pubblica utilità del 2015 e l'ulteriore bando, che uscirà fra febbraio e marzo, esclusivamente rivolto alle tre aree, per l'impiego di 600 lavoratori, a fronte di un investimento di 3 milioni, che si aggiungeranno ai 163 che partiranno a breve, grazie a 1 milione stanziato dalla Regione per il 2015.
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