Sicurezza
Un campanile simbolo per nove paesi
Il progetto parte da Gravagna San Rocco e l’opera, alta quattro metri, verrà costruita sul monte Cucchero
PONTREMOLI. Il termine “campanile” viene spesso utilizzato per indicare la chiusura, la difesa spasmodica di una piccola comunità sociale che si mette in contrapposizione con altre realtà (non a caso si usa il termine campanilismo). In questo caso il significato si rovescia e proprio un campanile diviene simbolo di unità di un’intera vallata. è questa la singolare ma anche poetica iniziativa portata avanti da alcuni abitanti di Gravagna San Rocco, piccola frazione del pontremolese a pochi chilometri dal passo della Cisa. Un progetto che prevede la realizzazione di un piccolo campanile di circa 4 metri (ispirato a quello di Gravagna) che vuole essere il segno dell’unione di nove campanili: nello specifico quelli di La Cisa, Gravagna S. Rocco, Gravagna S.Bartolomeo, Pracchiola, Casalina, Cavezzana D’Antena, Cargalla, Succisa , Montelungo. L’opera verrà realizzata sul monte Cucchero dove oltre all’incantevole panorama, con a sinistra la vallata di Gravagna e sullo sfondo il “Groppo del Vescovo” – davanti la catena dell’Orsaro con ai piedi la Valdantena – e a destra tutta l’Alta Val di Magra, c’è anche la presenza di numerosi pellegrini visto che la zona è percorsa dal tracciato della Via Francigena. Ma come è nato questo progetto? Lo sintetizzano li stessi ideatori in una nota che hanno realizzato per illustrare questa iniziativa.
«Camminando soprattutto alla domenica mattina per i nostri monti si sentono in varie ore il suono delle campane che con i loro inconfondibili rintocchi contraddistinguono i vari paesi della nostra valle: alcune dal suono grave o chiaro o acuto o profondo o rauco o argentino o metallico o dolce, ma riconosci sempre le campane del campanile dei vari paesi». E dal monte Cucchero, vista la conformazione della vallata, è possibile udire con molta chiarezza i rintocchi delle diverse campane ed è per questo che è stato scelto come ideale “punto d’incontro” dove collocare questo campanile in scala simbolo di unità. Il campanile verrà realizzato in pietra arenaria e avrà alla base nove pietre su cui saranno scolpiti in rilievo i nomi dei nove paesi. Durante la notte sarà rischiarato da un sistema d’illuminazione che lo renderà visibile da tutti i paesi. Inoltre si prevede che il giorno della festività del Santo Patrono di ogni paese farà sentire il suono delle campane del paese in festa. Concluse le pratiche per ottenere tutte le autorizzazioni sia da parte del proprietario del terreno che da parte del Comune ora non resta che iniziare.
«Si deve solo confidare nel buon cuore della gente e delle istituzioni - evidenziano i curatori dell’iniziativa - della gente perché serve l’aiuto di tutti coloro che condividono questa proposta e delle istituzioni in quanto, ci si aspetta, che le varie associazioni legate al territorio, enti privati e pubblici siano generosi per la realizzazione dell’opera».
I promotori dell’iniziativa intendono all’inaugurazione, che avverrà celebrando una Santa Messa sul Cucchero con la benedizione del campanile, fissare un giorno preciso chiamato “Festa dei Campanili” che sarà celebrata ogni anno, e sarà curata, alterandosi di anno in anno, da uno dei nove paesi.
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